23 km in 3 ore nette, la vergogna di Trenord

Ancora con ‘ste storie di pendolari? Ma avete rotto!

Sembra una storia, stantia, già  vista, stucchevole. Ma ieri sera per la prima volta dopo tanto, tanto tempo, ho avuto la fondata sensazione di non poter più tornare a casa.
Un treno che è sul tabellone, è sulla app. Uno stillicidio di annunci, il ritardo aumenta di 5/10 minuti alla volta. Alla fine il treno scompare dai tabelloni e dalle app.
Allora ti appoggi al successivo, arriverà  tra 20 minuti. Ti fai un giro, un caffé per andare in bagno. Stessa storia ancora.
Pensi alla tua famiglia a casa, al tempo che ti stanno rubando. E aspetti.

 

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“Passami il sale” – “pass me the salt”

Ormai è quasi un’ossessione. Salgo in treno. Salgo in metropolitana. Prendo posto, guardo la gente. Non c’è più nessuno che guardi il prossimo: tutti inebetiti chini a guardare quel fottuto smartphone del cazzo!

 

Ma chi vi sta scrivendo? Il Dalai Lama? Obama che vi chiede una exit-strategy dal Kurdistan iracheno. Nella migliore delle ipotesi una chat-nonsense di whatsapp. Nella peggiore, Candy Crush et similia.

 

Boh, sinceramente mi sembra una deriva aberrante. Eh sì che sono nerd, tech-addicted, lavoro su internet, economia digitale e tutto il resto di bullshit!

per tutti voi.

un’avventura d’inizio autunno.

_74536831_oxfordcircus@unsaltedrhinoMentre tu sei al sud, a farti i selfie, i bikini bridge o il bagno… c’è chi lavora.Lavorare ad agosto non è una iattura: se ami il silenzio, la pace e ti garba restare solo con te stesso e i tuoi pensieri. Tutto è più sobrio, pulito, veloce e godibile tranne i mezzi pubblici.

Sali a San Babila, controlli che il tuo passante a porta Venezia sia puntuale: oggi sei un po’ al limite, perché la metropolitana dirada le corse in agosto. Vedi sul cellulare, in galleria, che il tuo treno è stato soppresso nella tratta passante, devi recarti in una stazione in superficie. In pochi istanti inizi a percorrere, carrozza dopo carrozza il treno della MM rossa: il tuo posizionamento (strategico per scendere a Porta Venezia) è inefficace se devi cambiare a Loreto.
Mentre arrivi a Loreto e, su un altro sito mobile ti informi da quale binario partirà  il treno regionale sostitutivo.  A Loreto scendi di corsa, aggiri persone e mendicanti, ti piombi sulla banchina della metro verde per Abbiategrasso. Ti posizioni, corri per uscire a Garibaldi e quando le ginocchia iniziano a cedere per lo sforzo vedi la luce. Esci in superficie,  superi  mandrie di trolley pronti per le vacanze. Senti in lontananza un fischio. Imprechi. Ma continui a correre. Un angelo in divisa, cappello e fischietto tiene ferma la porta del tuo treno – chissà  dove eri finito – accogliendo così un disadattato ansimante. Sbuffo meccanico. Sipario. Tutto in 14 minuti.

grazie ATM, grazie TRENORD per gli scioperi

mezza giornata l’una, mezza l’altra

incertezza piu’ assoluta, brutte sorprese, grandi corse e grandi ritardi.

gente accalcata, indicazioni contraddittorie, imprecazioni

poi, quando il servizio riprende, fanno anche gli zelanti ad appioppare multe
“ma io ho ripreso la metro perche’ tutti i treni sono soppressi, il suo collega al mezzanino mi ha fatto passare”

andate in culo, scioperanti. che vi possa assalire, al momento di partire per le vostre vacanze lo stesso doloroso dubbio
“ma questi qua posson protestare solo bloccando tutto?”

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