grazie FS, grazie moretti

Arriveremo alle carrozze mega-executive-manager: una sola persona e piscina personale. Tutto questo per contrastare NTV di Montezemolo. Si tagliano le corse ferroviarie come servizio e si promuovono invece quelle tratte che vanno in competizione con gli aerei low cost.
E i pendolari, che si fottano.

sob, sob: sop., sop.

l’avventura di un giorno feriale: come arrivare al lavoro.

il bello e’ che poi si replica: come tornare a casa.

finora e’ andata di lusso.

primo levi al contrario

Calvario giornaliero di un pendolare gia’ sfigato di suo, e costretto a fare mezza giornata nel luglio piu’ libico dell’ultimo lustro.

Leggi che tra poco ci sara’ un altro vettore, oltre alle FS, sulla tratta Torino Milano.
Grandi proclami, migliorie incredibili.

A me ne basterebbe una, piccola, di miglioria: non tormentateci.
Stai rientrando sotto il solleone delle 14, sogni la piscina, e il tuo treno subumano s6 ha i finestrini sigillati… ed esce aria CALDA.

[salto in piscina]

il silenzio che resta

6gen2009Il bianco, come somma di tutti i colori rende più affascinante la provincia lombarda… a tutti scatta il prurito di far foto.
Spalare la rampa dei garage un paio di volte al giorno,montare le catene: la routine giornaliera cambia.

070120091615ma l’aspetto sconvolgente di questa mega-nevicata non e’ cromatico: e’ il silenzio
silenzio a casa: solo badili in azione e bimbi che giocano in lontananza
silenzio in stazione: un eurostar che passa soffice e fatale, davanti a una bici sommersa

in c… all`expo

una settimana come altre sui mezzi pubblici
– deragliamenti sulla metro
– le stazioni di garibaldi e centrale: cantieri aperti e calcinacci e detriti sparsi
– ritardi paurosi con i trenitalia
– le ferrovie NORD che hanno sul passante convogli degli anni 60, e non e’ un modo di dire
– la navetta fieramilanocity fantasma
– 7 euro di taxi per fare 1,5 km, da MM amendola a via gattamelata
il sindaco Moratti e il presidente ATM Catania in posa x i fotografi con le bici gialle

la fortuna del provinciale

Certo, ci sono anche dei lati negativi: ieri sera ad esempio, in pieno caso ferroviario per il solito “guasto al materiale rotabile, Trenitalia si scusa per il disagio”, ho agguantato un treno alternativo al volo come il Ragionier F. faceva col “17 barrato, quello della collinare”.

Ma vivere in provincia ti dà  molte soddisfazioni: ora ad esempio senti l’avvicendarsi delle stagioni con impressionante regolarità . Segni, colori e persino suoni. Poi vedi l’orizzonte, il sole quando nasce e quando tramonta. E puoi anche incazzarti perché la tua modesta macchina digitale non riesce, per difetto di grandangolo, a intercettare l’intero arco di un arcobaleno dopo un acquazzone. E, mannaccia, devi spezzarlo (almeno) in quattro.

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la neve mancante

Solo ieri sera, dopo il solito sequestro di persona ad opera di TrenItalia, meditavo sconsolato su quanto il rimanere a Milano 13 ore sia una doppia fregatura.
Prima i ritardi delle ferrovie, e poi la questione dello smog: da giorni si respirano polveri sottili con residui di N2, O2 e gas nobili.
Proprio ieri mi incazzavo contro Predolin, Zambetti e Nicoli Cristiani, i disgraziati che rinviano le misure sul contenimento del traffico perché ispirati da valori supremi: lo shopping natalizio, la partenza dei saldi, il rientro dalle vacanze.
A Milano si respira veleno, ma sembra che i commercianti non respirino.
Sembra che sia la locomotiva d’Italia, ma solo perché tutti, come Jannacci, corrono senza sapere dove cazzo vanno.

Oggi cambia tutto: nevica!
Il paesaggio cambia, i colori anche, i profili. In modo puerile si dimenticano le polveri sottili, il traffico; il freddo e i fiocchi prendono il sopravvento.
Nevicata intensa ovunque, tranne che in Val d’Aosta e a Casorezzo. In giornate come queste mi figuro quanto siano, ogni giorno, 35 KM.
Sono parecchi, percorsi tutti i giorni. 70 Km al giorno e nemmeno la soddisfazione di fare tombola sul sito dell’Inter.

la settimana del 259°

Nevischia a intermittenza, e si entra nella settimana del Derby; da oggi il sitone ha l’header “dedicato”. Anche il flash nella pagina corrispondente è stato aggiornato.
La mattinata viene asciugata anche da una fissa di Stew: la possibilità  di accludere il testo di una notizia al match-center. Quello che, con terminologia vecchio stampo, si definiva “il tabellino”.
Qualche remora mi assale nello scalfire la struttura della tabella “partita”. Domattina concludo.

Se non riesco a dirimere la questione con l’INPS, mi tolgo però altri sassolini dalle scarpe: avvio la procedura per ottenere la smart card – firma digitale da Infocamere. Fabulus mi ha subito disilluso sull’efficacia del processo. Mah.
Anche la presenza alla conferenza con Stallman è più che probabile: una volta contattato il responsabile, ho avuto le mie garanzie.
Infine la collisione con call-center trenitalia: per qualche motivo tutti i miei tentativi di iscrivermi sono abortiti. Ora sarò aggiornato via SMS dei ritardi della mia tratta ferroviaria! Ottimismo ingiustificato, chioserebbe Tonino Guerra.

La trappola delle torri d’avorio

L’ultima stolida censura della nostra burocrazia kafkiana è depennare le statistiche “sfigate”. L’Inter ha vinto 1 solo degli ultimi 9 derby. Con gol di Vieri, di ginocchio. Sul senso, sul testo della notizia si può discutere. Ma sulle proporzioni (1/9) no!
Invece di impegnarsi a dare struttura e linea alla comunicazione elaborando la forma si cassa tutto, come se bastasse l’oblio per drogare tutti.

Zacch3roni chiosa verità  pungenti: crisi di ruoli e di gerarchia, fenomeni viziati. Nulla che non sapessimo, ma la schiettezza è sempre corrosiva. E ci ricorda come sia stupido cercare di limitare una marea, quando monta, solo ignorandola.
Gli ultimi problemi su replicazione e file system, poi, hanno sviscerato piaghe di maleducazione inaspettate. Chi si vuole emarginare dalla realtà , dal concreto, dall’obiettivo mi ha -forse- inaspettatamente squadrato come lo smanettino della Playst@tion che, a mezzo servizio, li fa sfogare su Internet. In modo anarchico
ma tollerabile.

Internet grazie a Dio guarda un po’ più in la di questi Soloni. Non è una congerie di terroristi, pedofili e maniaci. Ma un nuovo modo di fare comunicazione.
Più aperto, pìù libero e permeante. Mi salta all’occhio la stizzata reazione della stimata Tr3nitalia: Tr3nitalia contro Autistici.org.

I segnali insomma sono un po’ disarmanti. Meglio soprassedere: ultimo le statistiche, configuro diskcheck e navigo tra le masserie della Puglia. Tra poco rinnovo il mio tributo all’azienda Italia: aereo, auto a noleggio e albergo. Tutto con la scusa del matrimonio di Ale.