inter.it/interclub

Da qualche ora è in linea la nuova sezione per fare push (lo so, fa figo) sul tesseramento. Ci ho lavorato qualche giorno, ed è venuta bene.

 

E’ a tutta pagina, caratteri grandi e adattiva – per quanto possa avere senso in un sito non responsivo.

Le feature usate:

inter.it/abbonamenti

Dopo una gestazione lunga 6 giorni lavorativi, siamo online con la nuova pagina abbonamenti.

Le tecnologie usate sono le solite, appoggiandomi spesso a jquery per:

  • galleria di immagini in dissolvenza con caption fatte con webfonts di google
  • smooth scroll di senzioni interne alla pagina, da menu a sezione e da queste in cima
  • jquery colorbox per gli overlay di dettaglio un minimo responsivi

E poi tutta una serie di chiamate ajax per far uscire dei bottoni con url personalizzati per l’acquisto, il rinnovo, la prelazione degli abbonamenti. Grande concitazione, grande nervosismo e red eyes, ma alla fine abbiamo finito 11 minuti prima dell’andata online, con un workflow soddisfacente!

Poi la dead-line è stata spostata di altre tre ore, ma non per nostra esigenza-contingenza.

jquery form validation (continua)

Robin Herbots con il suo plugin ha eclissato il precedente jquery.mask che sembrava la panacea per molti mali.

Soprattutto, nella validazione della data espressa in vari formati è estremamente più semplice ed intuitivo. Nel calcolo degli anni bisestili, della validità  intrinseca di una data. Agendo direttamente sull’evento keyup: non puoi digitare altro che cifre nello scheletro preimpostato

Questa pagina offre anche molto aiuto per formati meno usuali. Tutto con la consapevolezza che, con HTML5, sarà  il browser a dover fare questo sporco lavoro, per tutti i form. Senza requie.

splash page, 15 versioni e un solo link sbagliato

E’ online la nuova splas page di inter.it. E’ stato un lavoro abbastanza meticoloso e difficile, ma denso di soddisfazioni. Occasione per studiare le API dei principali social networkF.C. Internazionale - Sito Ufficiale - Official Website 2014-10-21 10-57-07 e anche accorpare contenuti di origine diversa in un layout che ricorda lo split-screen dei fumetti marvel.

Uso pesante di Jquery per animare il background, per fare uno slider delle proposte, per le chiamate ajax sui feed generalisti.

Un’opera di limatura successiva, perché ci sono tante variabili: video di youtube senza thumbnail,  immagini di instagram non caricate, like di facebook non visibili in cina. Tutto bene finché non si va online.

E ti accorgi che c’è un unico link sbagliato, che non è stato visto né testato da nessuno nelle 15 versioni precedenti. E solo il tuo CEO inglese ha trovato verso la mezzanotte di una domenica sera. GULP

febbre da social

Un lustro fa, se non avevi un’isola su Second Life non eri nessuno. Se non organizzavi un evento, lanciavi un disco o beccavi qualcuno… non eri nessuno. Oggi siamo passati ai social. Nessuno sa perché siano così trendy, nessuno si domanda perché i dati così importanti dei visitatori debbano stare su siti terzi. Nessuno capisce questo rush verso i social, deportare informazioni preziose in casa d’altri.

Ma ora è così, e sono quelli a trainare l’economia e lo sviluppo digitale. La morte di flash è un clamoroso effetto collaterale, dovuto ai social network  (e alla loro integrazione) fruiti da tablet.

Nel giorno in cui un Maoista vuole rendere la Scozia Indipendente, mi ritrovo a studiare plugin di jquery come socialist.

 

tanti auguri JZ4

Io e te siamo all’Inter dallo stesso anno, però nessuno mi ringrazierà  né festeggerà . Quindi per celebrare in modo surreale questa affinità  ho scelto  di mettere online una pagina su  inter.it che non vedrà  nessuno, a parte i 25 manzoniani lettori di questo blog.

Il link è questo

Si tratta di un box stilizzato come un quadrotto inter. Ho codificato un video in 4 formati come vuole il Video 4 Everybody generator

Infine, con un azione di jquery si sostituisce al click il codice video.

simpler is better

Sto seguendo diversi progetti in parallelo: Inter ForEver, il sito del Brand, Inter Campus e, in misura minore, Interisti. Mi affeziono molto di più quando gli obiettivi sono chiari e definiti. Quando so come muovermi e già  immagino cosa sviluppare e quali scelte attuare.

Adesso mi sto trovando bene con lo basic slider di jquery

the great world of interisti

Sabato notte ho festeggiato a dovere il CVI compleanno dell’inter con l’avvio della sezione ‘Interisti’:  una brillante community in cui inseriremo tante applicazioni divertenti. Sulla genesi, sullo sviluppo e sulla concretizzazione di questo progetto si potrebbe scrivere un romanzo. Fiction che illustrerebbe meglio di tanti trattati alcune dinamiche interne a FC Internazionale Milano

La complicazione era dovuta al connubio di diverse tecnologie:

  • chiamate ajax multiple per aggiornare il profilo di un iscritto a inter.it
  • applicazione multilingua scritta in PERL con pagine modulari template toolkit
  • mapping personalizzato con googlemaps (qui il demiurgo è corrado)
  • posizionamento della propria stella a seguito della scelta di un indirizzo sulla mappa globale

jquery flexslider

Il sito dell’inter (qui potete vederne qualche screenshot) ha uno slider iniziale. Flexslider

E’ una delle cose piu’ complesse, ma da oggi e’ possibile disabilitare la pausa di riproduzione di un elemento slider che sia video SE questo video è l’unico elemento nella successione. Cioè lo flexdlider funziona anche se abbiamo un solo slide con dentro un video di youtube. Basta contare quanti ne abbiamo, per capire se l’array è un array o uno scalare.

$(".slides").find("li").length

se è pari a uno disabilitiamo il

$('#homeSlider .flexslider')
   .data('flexslider')
     .flexslider('pause');

tinymce e twitter-php. semplici ed efficaci

Nell’ottica di rendere cross-platform un editor html dopo jhtmlarea sono ricaduto, senza stavolta eccedre nell’utilizzo di jquery su TinyMCE.

Sembrerebbe l’uovo di colombo, giacché non ci sono quei problemi emersi con Safari per MacOSX e soprattutto per iOS. Staremo a vedere, intanto la newsletter sta crescendo così.

Analogo discorso per il post delle azioni in cronaca diretta su twitter: il passaggio alla API 1.1 ha invalidato il modulo Perl che faceva il lavoro sporco. Detto-fatto, ho ripiegato su php e questa sezione di google code contiene la funzionalità  quick-n-dirty aggiornata alla ultima versione di Oauth. Il problema è gestire il

http://code.google.com/p/twitter-php/