una galleria instagram basata su un hashtag

Utilizzando php e la classe apposita il tempo di sviluppo sì è ridotto all’osso. E’ bastato creare un’applicazione instagram,  e istanziarla, ritornare  un array e scegliere un’immagine casuale da visualizzare in un frame un po’ personalizzato. Tutto liscio come l’olio

il risultato è visibile a questo indirizzo.

ne scrivo qua, visto che la cosa probabilmente non vedrà  mai la luce, visto il limite di 5000 richieste per ora.

Qua la soluzione che ho bellamente copiato

require_once 'instagram.class.php';

// Initialize class with client_id
// Register at http://instagram.com/developer/ and replace client_id with your own
$instagram = new Instagram(‘9c5651b617284573951303d34fb44b05’);

// Set keyword for #hashtag
$tag = ‘interaroundtheworld’;

// Get latest photos according to #hashtag keyword
$media = $instagram->getTagMedia($tag);

// Set number of photos to show
$limit = 20;
$rand = rand(1, $limit);
$counter=0;

// Set height and width for photos
$size = ‘280’;
foreach(array_slice($media->data, 0, $limit) as $data)
{
// Show photo
$counter++;
if ($counter == $rand)
{echo ‘blah blah’; }
}

tanti auguri JZ4

Io e te siamo all’Inter dallo stesso anno, però nessuno mi ringrazierà  né festeggerà . Quindi per celebrare in modo surreale questa affinità  ho scelto  di mettere online una pagina su  inter.it che non vedrà  nessuno, a parte i 25 manzoniani lettori di questo blog.

Il link è questo

Si tratta di un box stilizzato come un quadrotto inter. Ho codificato un video in 4 formati come vuole il Video 4 Everybody generator

Infine, con un azione di jquery si sostituisce al click il codice video.

il mistero che il futuro ci riserva

La cosa più bella che possiamo sperimentale è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza. L’essere che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto.
Einstein, Albert

trova l’intruso

GSSS-2013-top-121E’ il momento di rivedere uno dei pillars della Reaganomics.

Tutte le nostre ubbie e preoccupazioni sono un effetto, non una causa: sono determinate di riflesso dall’andamento della prima squadra. E’ la rivisitazione dell’effetto “grasso che cola” (trickle-down economy).

I campioncini sono strapagati per fornire un rendimento [fill in the blank]. O loro rasentano l’eccellenza mantenendo inalterato il monte-stipendi o, più probabilmente, possono abbassare le pretese prendendosene le responsabilità . Perché una sola limatura del loro 1% si traduce in potenziali risorse illimitate per noi paria, abituati da anni a far nozze coi fichi secchi. E il grasso che cola.

 

 

e ora, cari colleghi, come ogni sera, apriamo il dibattito (cit.)

Fantozzi_e_Guidobaldo_Maria_RiccardelliOggi ho fatto una pausa in Sormani e in Università . A riflettere. Su Thohir e su Moratti.
“Moratti per noi, prima che il buono, la brava persona, è sempre stato il Presidente dell’Inter. E per questo lo abbiamo sostenuto e giudicato. (…). Le nostre grida non sempre si sono trovate allineate al Moratti pensiero. Ma (…) il problema della gestione Moratti è sempre stato quello di contornarsi di adulatori/approfittatori. E da questo punto di partenza, l’Inter non è mai riuscita a crescere. Noi quando scriviamo che abbiamo voluto bene a Moratti, intendiamo proprio questo. Perché l’Inter per noi è una famiglia dove l’obiettivo è crescere, costruire, insieme. L’Inter viene prima di Noi, l’Inter è dei tifosi”. La nota prosegue:“Moratti, dall’interista medio (e non solo) viene considerato alla stregua di un super eroe di una razza superiore del genere umano, ed è idolatrato da quegli interisti che dimostrano attaccamento alla maglia cambiando canale quando l’Inter va sotto. (…) Noi siamo quelli che a Moratti ne han dette di tutti i colori quando le cose andavano male (e Calciopoli è un dato di fatto ma non può essere un’eterna attenuante, sarebbe poco onesto). Volendo bene all’Inter, abbiamo voluto bene anche a lui. Ma non abbiamo mai considerato l’Inter suo giocattolo. Come è inevitabile che sia, Moratti a capo dell’Inter si è – molto più di quello che sembra – comportato in maniera spesso ‘dittatoriale’, anche se taciuto. Le decisioni spettavano a lui e alle persone di fiducia, ma le colpe erano sempre di altri, mai sue. E gli esclusi finivano sempre nel dimenticatoio, vittime di una memoria congelata. (…) Noi lo abbiamo, morbidamente, più volte rimproverato; qualche volta ci ha ascoltato, spesso no. Come era nei suoi diritti”. Il comunicato elenca poi altre motivazioni della Curva e contiene una frase significativa: “Ci vuole un progetto, frutto dell’impegno di tutti. Questo, a prescindere dalla bacheca che si riempie o meno, chiediamo da sempre. E sempre chiederemo”

l’accordo sporco Jeep/Chrysler – Juventus

l’accordo Jeep/Chrysler alla Juve e’ una porcata pari a quelle di Etihad per Man City e Emirates per Psg: una societa’ dello stesso gruppo, che non ha vincoli di bilancio o fair-play finanziario, “dice” di versare decine di milioni di euro
alla squadra per gonfiarne i ricavi. concorrenza sleale. ci fosse un ‘giornalista’ che ne parla

l’inter potrebbe farsi sponsorizzare per 40 milioni di euro l’anno dalla mensa della Saras di Sarroch. Farebbe un calciomercato sontuoso, e sistemerebbe il bilancio. La
mensa della saras avrebbe un passivo siderale, ma nessuno va a controllarne la ratio
stipendi/ricavi al fine potersi iscrivere alla UEFA championz lig

a volte le fette di salame non ci sono solo in premier league

giornata fortunata

ho dormito bene durante la notte

i treni sono puntuali

al lavoro va tutto bene

e ho fatto napoleone alla 1^ partita col nuovo iphone

la nuova versione di jquery

mentre noi ci troviamo a discutere di TUPLE in modo del tutto inconcludente, il mondo dello sviluppo web va avanti, con una ulteriore semplificazione: i metodi on e off

occorre avere il pelo sullo stomaco per troncare, e ammettere che il mantenimento e la quotidianita’ assorbono tutte le risorse.

un’offerta importante

A tutti e’ capitato di dire le cose sbagliate nel momento sbagliato. Spesso ci mordiamo le dita, a ripensarci.
In questa singolare occasione, per Diego Milito, vale l’eccezione e non la regola.
Per lui e per molti altri campioncini della societa’ calcistica che conosco bene. Potremmo fare i nomi, e facciamoli.
Maicon, Sneijder,Lucio, Materazzi. Perche’ essere acidi e inopportuni in un momento lieto non viene visto come qualcosa di maleducato, anzi. E’ l’abbrivio a nuove carezze: un contratto ritoccato verso l’alto e un bel gruzzolo in piu’ in banca.

Se poi quello era l’acme della (n)vostra effimera parabola, non fa nulla: il bel gesto rimane. Ecco perche’ si accumulano 86 milioni di euro in perdita anche nell’anno in cui veniamo sommersi da premi uefa e diritti tv. Risentiamole, queste frasi.
Internet non dimentica, nemmeno quando c’e’ l’epifania dell’eccezione contro ogni regola.