ottimizzare una pagina SEO

Molti colleghi, per andare sul sito dell’Inter, cercano Inter su google e cliccano. Niente segnalibri, o tool bar, o schede recenti. Lo cercano, ogni volta. Lo stesso fanno per consultare la webmail. Cercano Zimbra e vai col tango.

Perché realizzare un ottimo “prodotto” se poi nessuno lo raggiunge, se google lo ignora. Questa è in effetti una dichiarazione di servitù. Ma deve essere anche uno stimolo per migliorare la reperibilità  e rintracciabilità  dei propri contenuti, posto che sulla autorevolezza non si può aggiungere nulla. Ecco perché mi sto ripassando le regole del SEO.

Questo articolo è molto dettagliato. Esauriente. Presuppone però di intervenire su comportamenti assodati, rivedere completamente la propria forma mentis nella redazione di un articolo: se prima eravamo efficienti e velociinfografica-local-seo-big, ora occorre ripensare sia il CMS sia l’approccio alla argomento di cui si vuole parlare.

 

Il titolo del post è chiaramente fondamentale, perchè il titolo rappresenta il tema che andremo ad affrontare ed è la prima cosa che viene (generalmente) letta dai nostri lettori. Quindi il titolo deve essere chiaro di impatto.

Se avete scelto di utilizzare una parola chiave specifica, questo è il primo momento di utilizzarla.

le nuove mappe di google

Dovrei prendermi un anno sabbatico solo per allinearmi con tutte le API dei nuovi prodotti google e dei vari social, mi sento terribilmente frustrato nel vedermi superato dallo stato dell’arte. Oltretutto, come spesso accade, ci sono centinaia di sviluppatori impegnati nel rendere i prodotti web più “semplici, efficaci e intuitivi”, mentre – parafrasando il grande Troisi – tu sei da solo ad imparare.

Il caso della mapengine di google maps è esauriente. 

Ci avevo messo un po’ per creare qualche mappa per inter.it… e ora mi ritrovo l’interfaccia stravolta. Allora, circolo vizioso, cerchi su google un tutorial su come personalizzare ed incorporare le nuove mappe generate, perché l’interfaccia è troppo, troppo essenziale.

universo di google

Ho installato google web designer, il tramonto di flash e’ sempre piu’ vicino. E non s ìi puo’ che esserne felici. E’ il momento di approcciarsi all’HTML5 giusto per dimenticare tutti i conflitti tra tablet-smartphone e browser tradizionali. Lo si può scaricare qui. Le premesse sono buone, si cambia il modo di lavorare per renderlo più flessibile e meno ripetitivo.religious-war
La tecnologia si evolve in modo galoppante: solo per seguire le novità  delle API di google ci vorrebbe una settimana di ferie. Ad aggiornarsi sono in tanti, ma a studiare sono da solo verrebbe da dire, parafrasando Massimo Troisi.