una promessa…

è una promessa!

A gennaio, quando partirà  la quinta serie di Lost negli Usa è previsto un super lavoro: “Sei ore dopo la messa in onda – promette Metalmarco – saranno già  disponibili i sottotitoli della prima puntata”.

fuori da sky

scarico i sottotitoli srt, partecipo ai forum del CorSera , scopro nuovi e interessanti siti, come quello della Dharma.

Insomma… in pieno agosto ci si barcamena come ogni malato di Lost, cercando di capire perché su rai2 lo seguano in pochi, il miglior telefilm della storia televisiva. Malattia? Ma ci sono molti che la pensano come me: insane 1 e insane 2, ad es.

Poi fuori dalla festa per i 5 anni di sky…a milano… cosa ti trovo? Una Jeep della Dharma!

lost addiction II

partita liscia, domenica piovosa, ressa per gli acquisti in centro e al ristorante.

per ribadire le parole sante di Matteo, ho coltivato la mia ossessione: ultimo indizio è la
paurosa somiglianza tra Di Michele del Torino e il protagonista di Lost.

ormai siamo alla paranoia dissociativa

di-michele.jpg

mi consola il fatto che Aldo Grasso, eminente critico televisivo del Corriere, parli apertamente di capolavoro (capolavoro). Se lo dice uno che di mestiere deve usare pochissimo l’entusiasmo….

lost addiction

lost-terza-stagione.jpg Lunedì sera sul satellite è finita la terza serie di Lost; allo stesso tempo la stessa serie iniziava su Raidue, con ascolti davvero miseri.

Il problema è: perché subisco ora, a 36 anni, il fascino magnetico e irrestistibile di questa fenomenale serie TV?

Sono al metadone: compulsare siti diversi e rumors, blogs, mobisode; addirittura a scandire frame-by-frame l’amaro, unico e tagliente flash-forward della sensazionale conclusione della terza serie, per capire chi morirà  una volta abbandonata finalmente l’isola.

Perché questo non è capitato a 15 anni per Happy Days, a 25 per BeverlyHills90210 o a 30per Friends, di cui non ho mai visto una sola puntata?