la Bomba – di Enrico Deaglio

Per due mesi non ho scritto sul blog, non era mai capitato.

Non sono nemmeno stati mesi così intensi da giustificare questa latitanza.

Il libro di Deaglio ripercorre 50 anni di depistaggi e pregiudizi nelle indagini sulla bomba di piazza Fontana, esplosa il 12.12.1969.

Questa lettura alimenta un sottobosco di rabbia e impotenza per una vicenda già nota. Approfondita in tantissimi libri: il malore attivo, il libroregalo di Pinelli a Calabresi, i fascisti improvvisati anarchici, Licia Pinelli fotografata sull’uscio di casa.

C’è stato un momento, per dirla con Mao, in cui c’era grande confusione sotto il cielo. Si passava da uno schieramento ad un altro. Si viveva di ideali e si crepava di ideali. Ma soprattutto si crepava innocenti.

Una borsa di pelle tedesca, un timer per lavatrice. La vergogna prometeica per un’atto infame, perpetrato con strumenti abbastanza comuni. Ma impossibile senza appoggi e coperture ancora più infami.