il quasi milanese imbruttito.

Ultimo giorno di expo, cielo splendido, colori autunnali incredibili. Tutto fila per il meglio finché non esco dal passante a Porta Venezia. Calca di gente. Ai tornelli in uscita ci sono, stranamente, i controllori.

L’uscita ai tornelli non è libera, occorre passare il biglietto o la tessera.

Mi metto in fila con le altre centinaia di persone, arrivo al tornello e tiro fuori la mia tessera annuale ATM “uscita senza entrata”. Provo quella trenord, stessa solfa. 330+520 euro di biglietto per avere il buzz rosso.

Mi rivolgo al controllore “embé?”. E lui: “lasci… se ha quelle passi di qua” (indicando un varco con altre decine di persone!)

Tutta quella ressa per poter effettivamente controllare solo quelli che hanno biglietti cartacei! Infatti, alle stazioni Trenord di partenza (ma anche quelle urbane del passante, tipo Milano Certosa) non ci sono i tornelli in ingresso!

 

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perché Expo milano mi ha rotto

Ora che sta finendo, possiamo parlarne senza emotività . Ho sbagliato le previsioni: è stato un successo. Quindi faccio ammenda.

Dopo questa premessa doverosa, ecco le mie ragioni:

  • è un baraccone enorme, una fiera da strapaese. E i contenuti? No, dico, dopo esser uscito… a parte le considerazioni architettoniche cosa ti resta? Che MC Donald’s è sponsor di un mega-evento “feeding the planet?”
  • gli italiani sono dei pecoroni, si è innescato il circolo vizioso/virtuoso del “se c’è una fila così lunga allora ne vale la pena”
  • l’impatto sul territorio è incredibile… dal sud est di rho fino a Fiorenza centinaia di migliaia di mq di svincoli, parcheggi
  • l’impatto sui trasporti pubblici:
    1. trenord ha esultato
    2.  non ho mai sentito un messaggio a PORTA GARIBALDI “il treno viaggia al completo”
    3. non ho mai viaggiato in piedi nella calca, alle 9:30 del mattino
    4. non ho mai viaggiato in piedi nella calca, attorniato da bambini festanti e da pensionati che fanno gli espertoni di expo e delle ferrovieIMG_2387