tre cose sull’estate 2014

  • è stato un autunno precoce
  • se non hai un tatuaggio (da esibire o meno) non sei nessuno
  • le tue vacanze non sono vacanze, sono tante sessioni di osservazione del tuo smartphone senza soluzione di continuità . A guardare le vacanze degli altri.

Grazie comune di Milano! Grazie Trenord

il 29 maggio ho lavorato mezza giornata per andare alla festa dell’asilo di mio figlio. Grazie a Trenord ho dovuto prendere la macchina: c’era uno sciopero al pomeriggio. Grazie al comune di Milano che ha messo, al capolinea MM a una telecamera a guardia della corsia all’uscita dalla metropolitana che, fin da neopatentato, usavo per accompagnare le persone al capolinea della metro.

Quella corsia oggi è preferenziale. Io voglio usare sempre i mezzi, ma la bestemmia germoglia spontanea. Ora: nello stravolgimento urbanistico a ridosso di Molino Dorino, cartelli, svincoli, rotonde, deviazioni e lavori uno deve spulciare i cartelli… e ora si trova 94 euro da pagare.

Grazie.

 

un’avventura d’inizio autunno.

_74536831_oxfordcircus@unsaltedrhinoMentre tu sei al sud, a farti i selfie, i bikini bridge o il bagno… c’è chi lavora.Lavorare ad agosto non è una iattura: se ami il silenzio, la pace e ti garba restare solo con te stesso e i tuoi pensieri. Tutto è più sobrio, pulito, veloce e godibile tranne i mezzi pubblici.

Sali a San Babila, controlli che il tuo passante a porta Venezia sia puntuale: oggi sei un po’ al limite, perché la metropolitana dirada le corse in agosto. Vedi sul cellulare, in galleria, che il tuo treno è stato soppresso nella tratta passante, devi recarti in una stazione in superficie. In pochi istanti inizi a percorrere, carrozza dopo carrozza il treno della MM rossa: il tuo posizionamento (strategico per scendere a Porta Venezia) è inefficace se devi cambiare a Loreto.
Mentre arrivi a Loreto e, su un altro sito mobile ti informi da quale binario partirà  il treno regionale sostitutivo.  A Loreto scendi di corsa, aggiri persone e mendicanti, ti piombi sulla banchina della metro verde per Abbiategrasso. Ti posizioni, corri per uscire a Garibaldi e quando le ginocchia iniziano a cedere per lo sforzo vedi la luce. Esci in superficie,  superi  mandrie di trolley pronti per le vacanze. Senti in lontananza un fischio. Imprechi. Ma continui a correre. Un angelo in divisa, cappello e fischietto tiene ferma la porta del tuo treno – chissà  dove eri finito – accogliendo così un disadattato ansimante. Sbuffo meccanico. Sipario. Tutto in 14 minuti.

Happy Birthday, Randall Stephens

Diciamoci la verità … senza ipocrisia e senza girarci intorno. Nuda e cruda. Questi social ci stanno alienando la vita. La avvelenano, ammorbano, e noi ci mitridatizziamo.
Adolescenti che pranzano con lo smartphone, gente in pausa pranzo che cammina collo smartphone. Bambini ammansiti a tavola collo smarphone.

In contatto con tutti senza vederli, e io ci sono dentro: una chat su whatsapp, un gruppo su skype e così via. Ma… se non ci fossi? Se ci fosse un computer a digitare? Siamo al lacerante dubbio cartesiano.

Ho creato un account finto su facebook, già  è strano avere centinaia di persone vere che mi accettano come amici. capture_07082014_140614 Ma ancora più incredibile che mi facciano gli auguri di buon compleanno!

Sto parlando del compleanno di un fantasma, di un uomo che non esiste. Ho citato Randall Stephens perché, nell’agnizione delle Ali della Libertà , è un nome insignificante ma esplosivo, per il plot.

Ecco, faccio gli auguri a uno che non esiste, mi sento integrato e educato, e il mio cervello rilascia endorfine.

le nuove mappe di google

Dovrei prendermi un anno sabbatico solo per allinearmi con tutte le API dei nuovi prodotti google e dei vari social, mi sento terribilmente frustrato nel vedermi superato dallo stato dell’arte. Oltretutto, come spesso accade, ci sono centinaia di sviluppatori impegnati nel rendere i prodotti web più “semplici, efficaci e intuitivi”, mentre – parafrasando il grande Troisi – tu sei da solo ad imparare.

Il caso della mapengine di google maps è esauriente. 

Ci avevo messo un po’ per creare qualche mappa per inter.it… e ora mi ritrovo l’interfaccia stravolta. Allora, circolo vizioso, cerchi su google un tutorial su come personalizzare ed incorporare le nuove mappe generate, perché l’interfaccia è troppo, troppo essenziale.