verso il meritato riposo. definitivo :-)

Le vacanze si avvicinano, e abbiamo vissuto giorni molto intensi. Giorni di grandi cambiamenti, quasi di rivoluzione. Come in ogni terremoto, speri che l’ultima sia solo una scossa di assestamento.  Sono giorni convulsi, al limite del grottesco. In cui tutto puo’ succedere, e spesso la componente aziendale predomina su quella umana. In ogni caso un po’ di vacanza mi farà  bene. Anche se ci sono tante questioni aperte. Forse troppe, perché non c’è stato tempo per fare un passaggio di consegne, e si deve essere operativi subito. Per chi non vive di sole parole, ma anche di fatti, una sfida prostrante.

Come nella famosa puntata dei Simpson sulla vendita della centrale nucleare.

German Managers: Attention workers, we have completed our evaluation of the plant. We regret to announce the following lay-offs, which I will read in alphabetical order… Simpson, Homer. That is all.

 

this day, one day

Da che mondo è mondo il 30 giugno è un po’ capodanno, per chi lavora in una squadra di calcio. Insistendo con l’allegoria, questo è stato un Capodanno  di fine millennio, per la portata dei cambiamenti che ha portato con sé.  Rivoluzione non tanto morbida, ma comunque Copernicana. (Ultimamente ho scoperto che Giordano Bruno in realtà  era l’unico ad aver davvero compreso e sviluppato esaurientemente le conseguenze della demolizione di Tolomeo.)

è un giorno epico, e quindi ci vuole una citazione epica, da American Beauty

“Remember those posters that said, ‘Today is the first day of the rest of your life?’ Well, that’s true of every day but one — the day you die.” — Lester Burnham