spoon river nerazzurra

C’e’ fermento, fibrillazione e un nervosismo latente. Thohir è tornato in italia, molti destini si incrociano. Promozioni, accantonamenti, organigramma: questo interessa qua dentro, mentre i giornali vagheggiano del mercato di Gennaio.
Volevo invece spendere due righe per Antonio Pisino, che è mancato. Lo conoscevo poco, ma mi dette l’idea di vivere per l’Inter, con passione. E serietà .

 

In 18 anni ho visto mancare tante persone, tanti colleghi. Facchetti (un signore inarrivabile) Susini (un’ironia e autoironia invidiabile) e ora Pisino. Una fortuna averli incrociati.

vent’anni di decadenza

Oggi e’ una giornata storica. Mi distraggo dal bailamme a volte sconfortante, a volte eccitante dell’Inter per sottoscrivere il discorso di Paola Taverna.

il discorso che qualcuno di sinistra avrebbe dovuto fare anni e anni fa.

“Si chiude, oggi, impietosamente, una “storia italiana”: segnata dal fallimento politico, dall’imbarbarimento morale, etico e civile della Nazione e da una pesantissima storia criminale. Storie che si intrecciano, maledettamente, ai danni di un Paese sfinito e che riconducono ad un preciso soggetto, con un preciso nome e cognome: Silvio Berlusconi. La sua lunga e folgorante carriera l’abbiamo già  ricordata in passato: un percorso umano e politico costellato di contatti e rapporti mai veramente chiariti con la Mafia, passando per società  occulte, P2, corruzione in atti giudiziari, corruzione semplice, concussione, falsa testimonianza, finanziamento illecito, falso in bilancio, frode fiscale, corruzione di senatori, induzione alla prostituzione, sfruttamento della prostituzione e prostituzione minorile. Insomma un delinquente abituale, recidivo e dedito al crimine, anche organizzato, visti i suoi sodali. Forse alcuni hanno dimenticato che la sua “discesa in campo” ha avuto soprattutto, per non dire esclusivamente, ragioni imprenditoriali: la situazione della Fininvest nei primi anni novanta, con più di 5 mila miliardi di debiti, parlava fin troppo chiaro. Le elezioni politiche del 1994 hanno segnato l’inizio di una carriera parlamentare ILLEGITTIMA, sulla base della violazione di una legge vigente sin dal ’57, la 361, secondo la quale Silvio Berlusconi era ed è palesemente ineleggibile. Quella legge che non è mai stata applicata, benché fosse chiarissima, grazie alla complicità  del Centro-Sinistra di D’Alemiana e Violantiana memoria. Per non parlare dell’eterna promessa, mai mantenuta, di risolvere il conflitto di interessi. Questa è storia.
Due mesi fa abbiamo visto diversi Ministri, in suo nome, presentare le dimissioni, dando inizio al siparietto della prima crisi di un Governo nato precario. Per non parlare della legge di Stabilità  che giaceva ormai da settimane nella V Commissione, in totale spregio di quanto previsto dalla procedura. Ieri ne abbiamo visto la triste conclusione: fiducia… fiducia verso chi e verso cosa? Lo vogliamo dire agli italiani che la legge che dovrebbe assicurare i conti, ma soprattutto garantire la ripartenza economica del nostro paese, la sua “stabilità ” appunto, è stata svilita e degradata a semplice espediente dilatorio per farle guadagnare qualche altro giorno in carica? Vogliamo ricordar loro, inoltre, i due bei regali che riceverà  a spese di tutti noi contribuenti? Assegno di “solidarietà ” pari a circa 180.000 euro. Assegno vitalizio, circa a 8.000 euro al mese. C’è bisogno poi di ricordare perché ancora oggi qualcuno, nonostante l’evidenza dei fatti, nonostante una sentenza passata in giudicato, voglia un voto, uno stramaledetto voto, per applicare una legge?
Questo Senato, poi, sentirà  una enorme mancanza dell’operato parlamentare del Signor Berlusconi. Dall’inizio della legislatura, i dati dimostrano la sua dedizione al lavoro in questa istituzione; dimostrano la passione con cui ha interpretato il proprio mandato nell’interesse del Paese.
Disegni di legge presentati: zero! Emendamenti presentati: zero! Ordini del giorno presentati: zero! Interrogazioni: zero! Interpellanze: zero! Mozioni: zero! Risoluzioni: zero! Interventi in Aula: uno, il 2 ottobre, per annunciare la fiducia al Governo! Interventi in Commissione: zero! Presenze in Aula: 0,01%!
Di cosa stiamo discutendo quindi? Della decadenza dalla carica di Senatore di un personaggio che il suo mandato non lo ha mai, neppur lontanamente, svolto. Di un signore che però ha puntualmente portato a Palazzo Grazioli e ad Arcore ben 16 mila euro al mese! Per non fare assolutamente nulla, se non godere dell’immunità  parlamentare. Lei è stato il Presidente del Consiglio che ha mantenuto per più tempo la carica di Governo e che ha disposto della più ampia maggioranza parlamentare della storia. Un immenso potere, svilito e addomesticato esclusivamente ai propri fini, cioè architettare reati e incrementare il suo personale patrimonio economico.
Quante cose avrebbe potuto fare per questo nostro Paese, se solo avesse anteposto il bene comune ai suoi interessi personali? Dopo tutto questo tempo ci ritroviamo con la disoccupazione giovanile al 40%, pensionati a 400 euro mensili, nessun diritto alla salute, nessun diritto all’istruzione, un territorio devastato dalle Alpi alla Sicilia, le nostre città  sommerse dalle piogge e le nostre campagne avvelenate… era il 1997 quando Schiavone veniva a denunciare dove erano stati riversati quintali di rifiuti tossici… lo stesso anno in cui questo Stato decise di segretare tali informazioni. E tutto ciò con l’Iva al 22 % e un carico fiscale che si conferma il più alto d’Europa, pari al 65,8% dei profitti commerciali… e gli imprenditori che si suicidano per disperazione. Spesso nemmeno per i debiti… ma per i crediti non pagati dalla pubblica amministrazione, cioè dallo STATO stesso! Speravate che ci saremmo arresi. Che, per l’ennesima volta, ci saremmo abbandonati ai due mali più terribili dell’Italia. La rassegnazione e il fatalismo. Beh, vi sbagliavate. Ci avete costretti ad entrare nelle istituzioni per combattere quella che non è solo la nostra battaglia, ma è la battaglia di tutti i cittadini onesti. Una battaglia che prima di essere politica è soprattutto ETICA….”

cronache indonesiane

Apakà bar Erik

Mi sono presentato così catturando la sua attenzione. Una carovana perfettamente incolonnata. Un melting-pot di culture e grisaglie in giro per la sede di FC Internazionale. Indonesiani, indiani, statunitensi, inglesi e un francese. Sembra l’incipit di una barzelletta, ma non lo è.

Sto lavorando alla costellazione dei nerazzurri, su cui si potrebbe scrivere un libro.

Ma c’e’ una rivoluzione in atto. Una  rivoluzione culturale, una rivoluzione aziendale. Morbida quanto si vuole, ma necessaria.

C’é un trend positivo ed è quello di Instagram. Ci credo, anche se qua purtroppo si rischia di essere followers. Ha una API robusta.Ci sono gia’ storie di successo relative agli eventi di massa realizzate con programmazione semplice e pulita

 

www.gianmarcopoma.com revamped

Settimana di grandi cambiamenti, di febbrili preparativi.  Di voci incontrollate e speranze da germogliare. E’ anche un’occasione per voltare pagina, e provare cose nuove. Ho intanto rilasciato il mio nuovo sito, completamente responsivo e html5. Un pretesto per riscrivere il curriculum.

A questo indirizzo si spalancano nuove possibilità  su come gestire e configurare un video e un videoplayer, come se fosse un elemento  qualsiasi del DOM  della pagina. Real Player, che voleva migliaia di dollari per licenziare il proprio screaming server, si morderà  le mani.

Questo post apre nuovi orizzonti all’utilizzo di video fullscreen

Pulito pulito, il codice per il video

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E l’essenziale javascript per definire il canvas.

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