A. Melloni – il conclave


La storia della Chiesa e’ santa, ma e’ spesso scritta da persone ispirate ma del tutto normali. E’ interessante studiare come si siano evolute, decifrate e formalizzate le regole per avviare una procedura di successione in uno dei pochi stati monocratici rimasti. La “fine della storia” di Fukuyama non ha ancora influenzato la Santa Sede, e meno male. La simonia, le influenze e i veti politici degli imperi secolari, il dubbio lacerante del voto per sé stessi. In ogni caso l’istituzione deve sopravvivere alle contingenze terrene: persino se il papa e’ in cattivita’ o sotto schiaffo da Napoleone.

Melloni usa una prosa forbita e a tratti ampollosa. Ogni aggettivo e’ soppesato, ogni allusione e’ velata. Troppo compiacente/indulgente verso le gerarchie ecclesiastiche? Forse. Ma e’ un trattato abbastanza completo per illustrare le dinamiche di elezione del nuovo pontefice.
Ispirati sì dalla magnificenza delle volte della Cappella Sistina, ma scossi molto piu’ spesso da tormenti umani, troppo umani.
Piacerebbe trovare un approfondimento analogo ad opera di un anglosassone.