un giovedi’ in polesine

suona un po’ strano farsi 6 ore di treno per coprire 316 chilometri. Ma c’e’anche il gusto
di assaggiare nuove linee ferroviarie: non e’ vero che la pianura e’ tutta uguale. A Brescia appaiono le sagome viola delle montagne. A Peschiera le rotaie si innalzano per ammirare
le fortificazioni. Case e aziende deserte strigliate dal sole e dalla siccita’. E poi in treno ci sono anche le persone, i dialetti, i bocconi di dialoghi. Come una ragazzina che bigia la scuola per fare acquisti a Verona e poi rientra a Badia Polesine. Storie che si incrociano, e mi sento un po’ Altman, un po’ Lorenz.
badia

zona di pregio

ebbene si’, oggi si parla di tempo.

nell’estate in cui anche gli anticicloni africani assurgono alla dignita’ di avere un nome proprio, parliamo di caldo. D’estate fa caldo. Anche d’agosto: non succedeva, in modo cosi’ sfrontato, dal 2006 o dal 2003.

In mezzo a tanta solitudine e tanta luce, ho trovato un angolo di paradiso a pochi passi da casa. Potersi immergere e’ palingenesi privata.

musica nelle orecchie e nuvole in cielo

Un Ferragosto che ricordero’. Davvero piacevole, iniziato in Veneto e finito nel silenzio dell’hinterland milanese. Qualche giorno in campeggio con le persone che ami, per ridiscutere tutte le tue convinzioni e i tignosi pregiudizi sulla tua privacy personale. Sabbia nei piedi, e timori ancestrali nel recarsi in bagno. Ferragosto e’ poi giorno di gavettoni: oltre a pranzi pantagruelici con stoviglie di fortuna ti devi sorbire minuti e minuti interminabili di urla in veneto.
Mi chiedo: ma perche’ io parlo in italiano e i trenta-quarantenni veneti no?
Poi sei ore in treno che passano veloci: devo compensare troppa coatta COMUNITA’ con miti momenti di inestimabile solitudine; eccomi a contemplare il cielo della stazione di Rovigo. Cullato con dolcezza da una brezza preziosa. Ma soprattutto, a completare un quadro quasi idilliaco, il trasporto con cui assaggio un film strepitoso e coinvolgente. Romanzo di una strage, dedicato all’infame irritante storia di Piazza Fontana

mymessaggio sconfortante

secondo me l’affidabilita‘ e, piu’ in generale il valore di una applicazione si definiscono dalla sua gestione degli errori e da come questa e’ documentata.

a maggior ragione ora in cui la memoria a breve, negli sviluppatori, e’ rimpiazzata da un massivo ricorso a google. Ecco perche’ messaggi bloccanti come questi mi intristiscono, davveto

Last_Errno: 1677
Last_Error: Column 1 of table 'archivio.tag' cannot be converted from type 'varchar(90)' to type 'varchar(90)'

per questo trovo poco divertente che discrepanze tra versioni di mysql master e quello slave partoriscano messaggi di errore cosi’ fuorvianti

la cosa significativa e’ che gli errori dai messaggi inquietanti fioccano come nespole, ma c’e’ sempre un sito che pullula di segnalazioni