oceanic 815 e wisteria lane

Sono due telefilm diversi, per molti aspetti non comparabili. Ma se, ogni settimana, ti premuri di seguire lo sviluppo delle vicende, alla fine resti inevitabilmente coinvolto.
Alla fine vedi piu’ regolamente questi personaggi che alcuni parenti, che alcuni amici. Poi 50 minuti sono la dimensione aurea, ideale. Giusto il tempo libero per il triclinio postprandiale.

In qualche caso la trama diventa interessante, e non smetti di passare da un livello di lettura all’altro. La fotografia, il montaggio, il plot narrativo e l’allure ti catturano. E’ il caso di Lost.

Per desperate housewives occorre essere sinceri. In otto stagioni le vicende non sono state quasi mai banali e raramente prevedibili. Soprattutto, si rideva sempre. Ci si stupiva. E ci mancheranno. E’ stato un ottimo prodotto, che non ha mai ‘saltato lo squalo’.

Chiara Poli, come per Lost, tocca le corde di tutti in questa recensione

La cosa piu’ impressionante e’ che >desperate housewives e’ un telefilm fottutamente finto. Finta la soliderieta’ e la collaborazione tra vicini, finta la location con i cespugli sempre in fiore e i vialetti lindi.
Ma talvolta la verita’ si insinua nella fantasia, tragicamente.
Ed ecco che cosa capita a un personaggio del telefilm
Il 2 giugno 2012 alle ore 20:18 è stata annunciata la notizia del suo decesso, avvenuto all'età  di 72 anni presso un ospedale di Westlake Village in California a causa del cancro ai polmoni con cui conviveva fin dal 2009.[2] La sua morte è avvenuta venti giorni dopo la trasmissione dell'ultimo episodio dell'ottava stagione di Desperate Housewives, che si concludeva proprio con la morte per le stesse ragioni di Karen McCluskey, il personaggio da lei interpretato.