tracce criminali

Libretto estivo, vagamente interessante ma niente piu. Scritto a quattro mani, si nota subito quando la palla passa a Lucarelli. Picozzi, poi, ha appena partecipato a tabloid su Italia 1, e questo basterebbe per meritarsi 100 nerbate sulla schiena.

210 pagine, di Mondadori

Illustra come migliorino tecnologicamente le procedure di indagine, con particolare attenzione a impronte digitali, Bloodstain pattern Analysis, DNA e tracciamento di cellulari. Argomento affascinante, diversi casi celebri sviscerati come su un tavolo operatorio. Pedagogico.

care coop, almeno sapere come si chiama!

quanto costa acquistare una intera pagina pubblicitaria su un quotidiano nazionale? 20Mila euro, 30mila euro? Basta prendere in mano Il Giornale o Repubblica di oggi per assistere al ringraziamento delle coop al loro testimonial: Peter Falck.
Falck? La famiglia di industriali milanesi delle acciaierie?

Il vostro caro testimonial si chiamava Peter Falk: vabbe’ adorarlo, ringraziarlo e ricordarlo. Ma almeno azzecate il nome!!

“just one more thing”

colomboSe c’e’ una cosa che non mi stanca mai e’ un telefilm del tenente colombo. Mi rilassa, mi coinvolge: mi stuzzica l’eterna spirale del gioco gatto-col-topo.
E poi la moglie che non si vede mai, il cane che non ha nome; insomma un character memorabile. IL muoversi a ritroso, conoscendo da subito l’assassino, l’immedesimarsi per prevedere gli errori apparentemente insignificanti che faranno crollare il castello di carte.

Per questo la sua scomparsa e’ un soffio di infelicita’: la constatazione che un tipo di televisione intelligente, a fuoco lento, originale … non esiste piu’.

cambio di registro

Dopo due settimane di malattia mi appresto a tornare al lavoro. Con molta titubanza. Ho apprezzato cose semplici, rinnovato i ritmi della mia giornata. Il tutto con le persone che amo nel periodo migliore dell’anno.
Poco tempo per me, molto tempo insieme. Tanta stanchezza, tanta piena contentezza e soddisfazione.
Soprattutto ho riscoperto di vivere immerso nella natura.

tre baci famosi

Niente lamentele, oggi. Certo, di graphic converter per Mac non si puo’ parlar bene. Ma prendo ispirazione da un articolo di corriere.it per affiancare due baci famosissimi e un terzo che lo sara’.
Un bacio e’ velocissimo, fuggente e difficile da catturare.
Il primo: V-J day, la parata in times square. La liberazione.
Il secondo (1950): l’attimo fuggente, la poesia, il lampo nella folla. Le baiser de l’hà´tel de ville (Kiss by the Hà´tel de Ville)
Il terzo: il piu’ recente, l’espressione del XXI secolo.

volo pindarico

sto assorbendo il ritmo circadiano del malato. Il fischio e’ persistente e costante. Me ne accorgo specialmente di sera. Ancora piu’ debilitante e’ quel senso di fragilita’ e di idrofobia del tutto innaturale: non dovro’ bagnare l’orecchio per piu’ di un mese.
Fortuna che Ema riesce a risollevarmi lo spirito con una fotocomposizione lusinghiera e motivante!