agnizione romana. realtà milanese

La roma è una squadra mediocre, che fallisce quasi tutti gli appuntamenti importanti. Totti, il suo alfiere, è un giocatore geniale ma spesso ininfluente nei frangenti decisivi: nella splendida cavalcata del mondiale 2006 si accollato l’estremo onere del rigore al 91′ contro l’australia, ma per il resto ha inanellato minuti su minuti di totale anonimato.

Sia Roma che Totti, però, godono di buona stampa, dell’innata simpatia che illumina gli intraprendenti. La RAI romana, la stampa milanese e torinese che tifa per i lupacchiotti piuttosto che riconoscere la grandezza dei rispettivi rivali storici, preferisce esaltare questi pellegrini. Le cifre parlano chiaro: spettacolo a Manchester, spettacolo oggi all’Olimpico.

lino-banfi-fenomeno.jpgL’abbrivo mediatico del Pupone non interessa nessuno, in breve sarà  lo sparring-partner della sua musa Ilary. La sua cifra calcistica cadrà  come è capitato per il binomio Bettarini-Ventura: Aquilani e De Rossi sono giocatori ben più pregevoli e costanti. Oggi abbiamo visto una bellissima partita divertente imprevedibile emozionante scoppiettante. Una di quelle che rinnovano l’amore col calcio, anche se i telecronisti di sky, pietisti, avevano la sciarpa giallorossa. Un pareggio dell’Inter è una sciagura polemica. 4 Pere in casa, per la Roma, sono invece il suggello di una “prestazione condizionata da un episodio”.

L’unico vero fuoriclasse giallorosso non è sceso in campo, ma nessuno avrà  il coraggio di riconoscerlo