roberto saviano – gomorra

Casini vuole santificare Marco Biagi.
Oggi sono stato in assolombarda per “tombare” i miei anni di simul precario, firmando e controfirmando, accanto a stimati professionisti azzimati, dei documenti che propalavano l’esatto contrario della (mia interpretazione della) realtà .
Inutile incarognirsi, si guarda avanti e si dimentica.

[saviano- gomorra]Caso vuole che in questi giorni abbia ultimato la devastante lettura del libro di Saviano. Più che i cinesi, i boss, i riti tribali, la violenza e l’incuria, Angelina Jolie e i clan con nomi romanzeschi, restano negli occhi in mente lo svilimento del lavoro, l’umiliazione dello sfruttamento per conseguire il margine, azzerando l’etica dell’impiego come fonte di soddisfazione e crescita. Un calvinismo al contrario, insomma. Si lavora nell’infinita e uniforme periferia di capannoni dell’hinterland napoletano senza innovazione, senza spunti, solo strizzando la forza lavoro. Viene da chiedersi: quando cina e india saranno sindacalizzate, a chi toccherà ? cosa ne sarà  delle figure descritte da Saviano? E, di contrappasso, cosa ne sarà  di chi difende ad oltranza la flessibilità  senza mai averla provata sulla propria pelle?