paradiso in terra

Silenzio, neve farinosa e fresca ancora sugli alberi, giornate spettacolari – senza una nuvola. Aria tersa, piste praticamente deserte e gelo serale. Grandi sciate, relax e grandiose mangiate. Tutto perfetto: week-end formidabile.

Tutte le mattine della vita, alzandomi dal letto e affacciandomi alla finestra della mia camera, ho visto una cerchia di monti. I monti della mia esistenza, stampati non solo nella memoria ma nel profondo della coscienza, da quei monti strettamente condizionato. (D.Buzzati)

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usenet docet

un colloquio

un consiglio dei newsgroup letto dopo

un sorriso.


Giacca e cravatta (mi raccomando al nodo), sguardo deciso, non far
“rompere” la voce, guarda sempre
tutti negli occhi, e parla di qualsiasi cosa, anche inventata (tanto non
ascoltano) e sempre sicuro di te.
Il resto non serve.


> Quanto riportato nelle precedenti righe vi potranno sembrare delle
> farneticazioni, ma derivano dalla mia esperienza personale. ricordo quando
> al secondo colloquio in una società  (non XXXXX), essendosi allontanato
> momentaneamente l’esaminatore, ho avuto modo di leggere il fascicolo
> relativo al primo colloquio e ho letto la frase “la notevole apparenza
> estetica del candidato
> potrebbe destabilizzare l’equilibrio di un gruppo di lavoro”. Sono rimasto
> basito.

americanismo da imitare

Tanto di cappello a chi è infinitamente più avanti di noi.
Ezio Greggio è ‘na caccola confronto all’umorismo di Letterman.
Ieri, poi, ho visto l’intervista a Bush. Terrific!!
Vero giornalismo, poca fuffa, niente show domande vere, semplici e taglienti.
Se Bush divagava, il reporter rifaceva la domanda.

Gli errori di Bush sono evidenti, la sua difesa zoppa. Ma in TV era sincero, persino toccante dopo aver incontrato i parenti delle vittime in Iraq.

Poi ho pensato a Vespa, ai pennivendoli italici proni e melliflui. A Berlusca che vaneggia e Prodi che bofonchia. E soprattutto che non sanno sostenere un dialogo corrosivo. Abituati agli yes-men.
Insomma, con tutti i difetti del mondo, gli USA sono una democrazia molto più sana e matura.

tre in sette

Un bel litro di vino dà  un boost incredibile alla produttività : vittoria tranquilla, tempi e coincidenze perfette, scheda della partita impeccabile. Ad avercene, di partite così. Visto che, poi, fanno capolino un paio di offerte di lavoro, trovo anche il tempo per rifare il mio curriculum online.

Ora, in dieci giorni, tre volte la Sampdoria.

“La croce e la Mezzaluna” – Lepanto 7 ottobre 1571

Il libro di Arrigo Petacco (208 pag, Mondadori) è davvero impressionante. Uno scontro epico nel pieno del Rinascimento: quello, attualissimo, tra cristiani e musulmani.
Le premesse, la gestazione, il prodromi e lo scoppio del conflitto tra Gran Turco e Lega Santa dipinto con una prosa fluida, avvincente, mai banale e sempre curata.

Si capisce: i protagonisti non banali, hanno il nome di Carlo V, Francesco I di Francia, Solimano il Magnifico e Pio V. La caduta di Costantinopoli, l’eroica resistenza della roccaforte di Malta, la caduta di Nicosia e di Famagosta, l’ascesa al soglio dell’austero e ieratico Michele Ghislieri. Pio V.
Spazio al gossip con la storia (romantica) di Don Carlos e Don Giovanni d’Austria. Epoca di grandi ideali, di slanci mistici e di violenza efferata. Il tutto raccontato con maestria amabile, quasi come fosse Montanelli. Plot ideale per un romanzo, ma è tutto vero, è il momento in cui la storia è cambiata. Magnetico

la frase «Lepanto ci ha solamente tagliata la barba; essa crescerà  più folta di prima; Venezia con Cipro ha perso un braccio e questo non cresce più »

i numeri della debacle

17° torneo di scopone, un po’ di amaro in bocca. Due finali perse due e tre anni fa, un terzo posto un anno fa e, quest’anno, eliminati subito. Declino e Amarezza.
In 13 partite giocate, due sole volte abbiamo avuto l’asse d’oro.
Nelle ultime 7 partite, 21 assi ai nostri avversari e 7 ai nostri. Sfiga, insomma, e nessun errore gratuito. Delusione e sconforto.

Ma questo non basta: occorre essere onesti. E’ un successo lieto perché vuol dire che il livello medio si alza, che le coppie sono più competitive, che il risultato è meno scontato (la coppia campione 2005/06 ha stabilito un record negativo: ha subito Napoleone prendendo una sola carta, l’asso di Picche!) e quindi la competizione più imprevedibile, vivace e divertente. Per tutti!

Razza Padana VI (v.m.18)

Il colpevole, nella prima versione dei fatti, è sempre lo straniero, magari l’extracomunitario. L’estraneo, insomma.
Erika e Omar contro la madre e il fratello
AnnaMaria Franzoni e il piccolo Samuele
Il rapimento e l’uccisione di Tommaso Onofri
Roveraro sequestrato e smembrato’
Mery Patrizio e il figlio Mirko

Adesso, la mattanza di Erba.
Più spesso, il colpevole è vicino a noi, qui in pianura.
E’ un genitore, un parente o un ex-amico.