che guevara pensiero ribelle


Buona parte del fascino del libro (Demetra, 160 pagine) risiede nel titolo.

Non ce l’ho fatta ad arrivare in fondo, troppo contorte le seghe mentali sui movimenti politico-filosofici che possono aver ispirato il medico argentino.
Essì che i concetti sono così semplici: dittatura, sfruttamento, guerra civile, guerriglia. Come imbarbogirsi inutilmente per sfoggiare la propria cultura ampollosa.

70 anni e 70 mila euro

300px-Berlusconi_corna.jpg Domani compi 70 anni, e il governo alza le tasse su i redditi oltre i 70mila euro.

Un po’ mi manchi. Per le tue sparate, le tue imbarazzanti uscite, per le tue vergognose leggi che ti favorivano, ti ingrassavano, ti proteggevano. Per la tua voce, pronta a bollare come Comunisti quelli che semplicemente non la pensavano come te. 5 anni di siparietti, pacche sulle spalle, cerone, calza sulla telecamera, colbacco con Putin e stivaloni con Bush, bandana, trapianti, bugie, censura, figure di palta planetarie e istupidimento televisivo: una cicatrice devastante sui sessant’anni della Repubblica. La tua dittatura catodica.

Quando però vedo Prodi, col suo timbro di voce soporifero, con la sua faccia da vecchio perché è vecchio, con la sua prosa stentata e la faccia curiale, un po’ mi rattristo. Questo governo non è di sinistra come lo volevo: l’unica cosa che mi conforta, per assurdo, è il pannicello tiepido delle liberalizzazioni di Bersani. Uno slancio verso una società  più moderna e meno affrancata a privilegi medievali, ma col marchio del liberismo di destra.
Se penso poi all’indulto, allo stop dell’embargo delle armi in Cina, alla beghe da ballatoio con una teoria di alleati litigiosi e alteri, penso davvero che sia ora di chiudere la bloggata.

Imprenditore edilizio da indagare, imprenditore televisivo e calcistico da ammirare, politico da censurare… ma non eri mai banale, penso a cosa sono per tutte ‘ste menate per l’aliquota IRE che passa da 40% al 43% per chi guadagna più di 70mila euro.
Cosa sono 70 mila euro per chi ha un anfiteatro, un partito di caudatari, un sorriso da parata, una capigliatura e un vulcano di ferragosto tutti rigorosamente finti?

Auguri

matrix dentro nel suk

xcasinomansarda.jpg Lì sotto c’è un videoregistratore. Il sito può andare in pappa o sommerso dalla gramigna, ma , perdio, non sbagliare a video registrare una cassetta! Trasmissioni di soliloqui, Moggi e De Santis sull’altare del panegirico… ecco il punto di non ritorno, documentare tutto.
Dialoghi inutili, loschi figuri da riabilitare; lo spazio in TV non manca mai… ricordarsi

E non dimenticarsi di registrare.

i ragazzi della via TAV

L’acquisto di un nuovo cellulare aziendale mi ha portato a peregrinare per la zona ovest della provincia di Milano.

L’avvento dell’alta velocità  ha semplicemente stravolto il tessuto della campagna: tra un paese e l’altro prima c’erano robinie e campi di granoturco. Oggi immense rotonde, cantieri iperprotetti casino incredibile.
Che desolazione.

ginepraio di sponsor

Modellizzare un sistema incasinato è oneroso. gestirlo e mantenerlo efficiente può essere esiziale. La pagina degli sponsor è quella che, sul sitone, veniva modificata più di frequente.
Seconda solo all’organigramma della società .

L’interfaccia per la gestione dei partner commerciali può appunto semplificare
la pubblicazione delle informazioni, depennando la responsabilità  del casino a chi direttamente lo genera. Il posizionamento dei loghi, la loro classificazione e l’ordinamento è automatica.
La versione tra poco in linea, sebbene non molto ortodossa, è una pagina table-less.

decreto pisanu per i bagarini

Bella serata, pizzata a casa nostra. 8 coppie e due bimbi, e un po’ di foto di vacanze da invidiare ancora. La dose omeopatica.
3 architetti e un creativo, ma nessuno che mi abbia saputo consigliare una collocazione gradita per l’asse da ponteggio da oltre 4 metri che campeggia nel mezzo della mansarda… che povertà  d’idee. 🙂

In ogni caso s’é bevuto il giusto; l’appetito era tuttosommato scarso. Aperitivi e pizze per l’allegra combriccola, mi sono sbilanciato *io*, euforico per questa notizia che arriva da AltroConsumo (l’affiliazione s’è già  ripagata)

bagarini.jpg

CD audio rip + grab + convert

Tante installazioni (e altrettante dis-installazioni) si compiono in preda a un empio furore. Febbricitante spasmodica attesa di giungere alla fine… e si dimentica il perché si scegli un programma e quali solo le sue qualità 

Per fare sentire al babbo un po’ di musica andina (da CD -> MP3) ho trovato
Exact Audio Copy che ha sembra avere tutti i crismi di Audio Grabber. E’ *freeware* e necessita solo di Lame (dentro al K-lite codec pack)

il tassello mancante

La mansarda avrà  per due settimane l’aspetto di una stamberga da sfollati, affinché si possa stendere una nuova mano di impregnante e lucidante per le travi a vista.
Impresa titanica issare una trave da ponteggio 400x30x5cm!

Arrivo in sede con oltre 3 ore d’anticipo: diverse cose da sistemare e un paio di affari personali da sbrigare. Partita scialba e risultato monco; alla seconda giornata già  si tira la croce addosso all’arbitro.

Insomma, la squadra non gira. Juve in serie B, Milan penalizzato. Campagna acquisti tonitruante y sontuosa. Le premesse ci sono. Guido Rossi, Tronchetti Provera, Alessandro Profumo, Moratti, Gianni Riotta … l’italia è piena di interisti potenti, ma i giocatori in campo non danno loro soddisfazione.

il cappio del marketing

lapr_8854635_27101.jpg Undicesimo anno di Inter. Ogni anno cambiano le maglie, i colori, i cappellini.
La legge di Say, l’offerta crea la domanda per gli idioti.
Ripeto: i ricavi per maneggiare gli sponsor spesso non coprono i costi (diretti e indotti) del personale che deve amministrarli e gestirli e interfacciarli con la gestione sportiva di una società .

Oltre a queste aporie, vogliamo parlare anche del ruolo del marketing che ammanisce maglie che fanno palesemente cagare?

Massimo Fini, Il Ribelle

In un periodo di Moggi riabilitati coi soldi del nostro canone, di Mastella compiacente e mellifluo con tutti, di Di Gregorio gattopardo che tiene in scacco il governo, ecco un ottimo libro. Un libro che non lascia indifferenti.

Il Ribelle(Marsilio, 295 pag.) è l’opera pungente di uno scrittore scomodo.
Aggettivi banali, ma doverosi.
No-Global a ragion veduta, esteta della guerra crociana ma non bushista, trasversale alla destra e alla sinistra, mostra solide e affascinanti basi culturali e filosofiche. Ecco perché l’hanno emarginato alla Rai. Non ideologo ma pensatore raffinato.

La forma del dizionario, per organizzare la summa del suo pensiero, è un po’ dispersiva ma sicuramente succosa. Il pensiero è circostanziato, a volte impegnativo e ingombrante, spesso spezzato da aforismi taglienti.

Multimediale: straabusato aggettivo per […] prepararvi a prenderlo in culo