efficienza e lucidità sul lavoro

– un nuovo argentino arrivato
– un vecchio brasiliano paventato
– un amministratore delegato congedato decollato
– un calendario campionato aggiornato
– un rappresentante sindacale incazzato perché canzonato
– un dirigente -il solito – incazzato e maleducato
– un torneo a San Siro avvelenato

e, nel caso i personaggi non bastassero per imbastire un’avvincente sceneggiatura, aggiungiamo “domani alle 11 annuncio solenne e ufficiale del nuovo ad
Sarà …Sarà …

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il bushismo di hollywood

I biglietti aggratis fornitimi da F.C. Internazionale Milano mi hanno permesso di vedere Slevin Patto criminale.

Quando ero piccolo, il protagonista buono di un film americano graziava i cattivi nello scontro finale. Gliene avevano fatte passare di cotte e di crude, erano spregevoli, le questioni si risolvevano sempre e solo con le armi oppure con l’abilità  nel maneggiare le armi ma, alla resa dei conti, il protagonista sfoderava magnanimità  e virtù: con un nobile gesto non sparava ai cattivi e li assicurava alla giustizia.

Da Schwarzenegger in poi invece no: si infierisce sui cattivi fino ad ammazzarli a sangue freddo, quando sono immobilizzati e prostrati. C’è cascato persino Denzel Washington (man on fire) – prima la mattanza era confinata alle gesta di Steven Seagal o Van Damme. Ora tutti i film d’azione incensano la legge del taglione; giustizia e vendetta coincidono, e non c’è modo di ripianare un’offesa avuta. L’eroe buono è quello che si erge a giudice e vindice, e ogni atto è moralmente accettabile, perché è quello che ha subito.

Eccoti uscire ancora una volta dal cine con, in bocca, il sapore amaro di aver tifato per il buono. Un assassino buono.

di corsa all’IKEA

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Da un po’ di mesi a questa parte pubblichiamo sul sitone molte premiazioni. Una sensazione relativamente nuova, solitamente accompagnata da un’insidiosa apprensione, per il traffic-boost.
Servono nuovi scaffali per le coppe, ma anche nuovi sistemi di accoglienza dei navigatori nerazzurri.

Stamattina vedo picchi di 96 MB di banda occupata, 80 MB sul solo server di streaming (ma Quicktime non doveva essere riservato a pochi eletti?), numerosi SMS di imballo e pagine servite con fatica.
Sono momenti preziosi, per cercare di migliorare, in condizioni critiche, le prestazioni dei servizi http e rtsp, ottimizzando i server che si hanno.

Mattinata di travaglio; in massima sintesi: qualcuno piglierà  premi, qualcuno deve industriarsi per andare a nozze coi fichi secchi, qualcuno si pavoneggia, imbucandosi in un mondo di vip e paillettes con un sorriso di plastica.

Mi garberebbe poter fare come AsRoma.it, che a mezzogiorno non batte ancora ciglio.

precari & fantasmi

Ora che c’è la sinistra al governo, le cose continuano ad andare a puttane peggio di prima: almeno col Berlusca era dichiarato che si facevano i ca**i loro, con leggi a modino. Ora, i signori che decantano virtù, si ammorbano con l’indulto, si ammalano di mastellismo e hanno paura dei pacs dei diritti sacrosanti dei lavoratori; addirittura gli tremano le ginocchia se s’imbattono nei contratti a progetto

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stats, desktop e san siro cangiante

Da un po’ mi sono messo a scandire l’error log del sitone.
Nei giorni scorsi ho risolto gli innumerevoli errori per la mancanza di crossdomain.xml: un crisma di sicurezza per Flash.

Oggi invece l’organizzazione dei desktop inviati dagli utenti di inter.it : la lingua veniva controllata male… ho migliorato un po’ l’occupazione degli spazi e distinto il codice dalle etichette per lingua.

Infine i menu per le mappe dello stadio: incredibile a dirsi ma ogni anno lo stadio cambia nomi e tassonomia dei settori. Prima hanno rinominato arancio, rosso, blu e verde con i punti cardinali; anni dopo sono tornati sui loro passi, ai colori. Quindi hanno spostato la tribuna stampa, hanno aggiunto gli skybox prima sul rosso e poi sull’arancio. Poi hanno uniformato il nome dei settori a tre cifre, per cui il settore 15 del primo arancio è diventato 115. Poi la farsa del settore per non fumatori. Quest’anno, infine, hanno spacciato parte del primo verde per “tribuna rossa aggiunta”: ennesimo cambiamento alla mappa!

Ecco qui il casino, rifare mappe HTML da sgranarsi gli occhi ogni santo anno: ma fino al 1990, quanti cambiamenti??
Ciliegina sulla torta, il collegapiteco-ingenuo: “ma è sbagliata!”
Quasi quasi lo mando sul sito del milan, dove è immutabile da anni, come la capigliatura del loro presidente!

DDOS su 1nter.it

vecchio scrogeC’è una società  di calcio che ha speso 48,5 Ml di euro, incassandone, ad oggi, solo 6 per la comproprietà  di Pizarro.

C’è una società  che deve contenere i costi in ogni caso. Per questo assunzioni e aggiustamenti di onorario sono congelati sine die.
Tagliata la fornitura di giornali, centellinati i biglietti omaggio, compulsate le distinte delle note spese etc etc

C’è una squadra che, in 40 giorni, viaggia dall’Alto Adige a Londra a Napoli a Amsterdam a Milano a Londra nuovamente a Milano a Palma di Maiorca a Lisbona e poi a Milano. Alcune partite di questa squadra, rimasti invenduti i diritti TV, passano in chiaro sul canale tematico satellitare.
Domanda: ma quanto ca**o è duro, un “ritiro a Maiorca”??

m’è capitata in mano una rivista di qualche anno fa: illustrava i pregi di InterWoven e Vignette, preziosissimo CMS. Spese evitate.

beh, il discorso è chiaro… risparmia risparmia…è ora di fare inventario ai nostri server per vedere se possono sostenere la nuova stagione e picchi come quelli di Ibra o se, invece, è necessario investire….e addirittura spendere
con parsimonia, s’intende 🙂

in articulo m.

Allonanandosi da un evento triste, lo si metabolizza.
Difficilmente arriverò a 93 anni, o a 65 di matrimonio. Ma anche a me piacerebbe una dipartita lieve, nel sonno. Senza far tribolare gli altri, senza che io stesso soffra o rimbambisca.
Ecco, vangare un’aiuola e seminare diosolosacosa due giorni prima. Gironzolare per la spesa e leggere, da cima a fondo, il Giorno la sera prima.
Mangiare a quattro palmenti e dare disposizioni per un pranzo che non consumerò mai.
Il mito della dolce morte ha un suo fascino, anche se è lacerante per chi rimane.

Discorsi difficili da affrontare, da elaborare. Che trovano però, nelle strade fresche e deserte della lombardia, un humus fertile e fatalmente silenzioso.

formattare-html le notizie

Milano è deserta, sto diventando un habitueé della palestra; ora il clima è notevolemente migliorato.
Anche il nostro ufficio, benché scivoli malamente verso il retrobottega di un rigattiere, è più vivibile.
Ne beneficia la produttività  e la goliardia: i progetti aperti sono molti, ma senza le solite menate (come il Villaggio Inter Campus, ad. es.) istanziate alla c+++o dal commerciale, ci si riesce a dedicare anche a questioni più serie e coinvolgenti. I famosi 12 punti da completare, appesi come tetro monito.

Una piccola miglioria anche per gli editor: ormai 70 KB di javascript sono trascurabili (!), e loro devono spesso trascrivere interminabili conferenze stampa sul modello ritrito domanda-risposta; spesso dimenticandosi dei tag da chiudere.
Ho quindi forzato HtmlArea, un prodotto ormai dimenticato, ma sempre valido con firefox, mozilla e, ovviamente, Explorer. La barra di formattazione Word-alike (che li rassicura) appare persino con Safari, e funziona; ma una volta entrati in modalità  html-codice, non si può più tornare in modalità  visuale.

valdanito e mojito

giornata campale in un palazzo Durini deserto: ti figuri chissà  quali sviluppi e quali attività  determinanti o innovative, e ti ritrovi a preparare la conferenza di presentazione di Hernan Valdanito Crespo. Rinfresco, scheda, fotomontaggi, aggiornamenti, telefonate, cocktail e beveraggi
Il solito, ma con un po’ di divertimento in più… ad esempio lo sberleffo

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In ogni caso… applausi per Wikipedia, veloce e consistente.