il rispetto per il tutto

Ieri col mio manone ho seguito una vittoria un po’ sciapa dell’Inter. Ma necessaria, dopo il travaglio delle ultime settimane. Ma leggevo, navigando. Leggevo che il costo delle suonerie polifoniche in Italia è mediamente di 3,3 Euro. Il più alto della comunità  europea, assurdo se si considera che la canzone completa costa mediamente 1,20 euro!
Ieri sera mi son visto un capolavoro su Studio Universal; 195 minuti di film davvero formidabile. Ho seguito fino in fondo i titoli di coda, per ridordarmi che la splendida e toccante colonna sonora è di John Williams. Purtroppo lo puoi fare solo su SKY.

La riflessione che viene da fare è: come il progresso tecnologico rispetta l’integrità  di un’opera artistica? Non dico dei film ammorbati di spot pubblicitari, o tagliati subito sui titoli di coda. Ma i film scaricati, tutti mozzi. Oppure l’encoding mp3 che taglia, comprime o sopprime alcune frequenze e diverse sonorità  per essere meglio portabile. L’acquisto di un singolo brano su Itunes, poi infrange quell’armonia tra pezzi anonimi e grandi canzoni cui facevi abitudine, sentendoli decine e decine di volte: non tutti gli album sono fitti di tracce memorabili come La voce del Padrone o Making Movies
talvolta ti sorbisci un brano insignificante come intro a quello che ti esalta..
Insomma abbiamo tutto, subito e sottomano; ma spesso questo tutto
è incompleto.

Intanto ho creato la mia prima pagina con GooglePages : tableless e semplicissimo da usare…terrific!

One Reply to “il rispetto per il tutto”

I commenti sono chiusi.