Les trois Villages II

Grandi sciate e poca neve, in Val D’Ayas.
Temperature miti e cannoni che dipingono angoli di Lapponia, mentre i prati restano mestamente marroni! A parte questo, ci siamo proprio rilassati e ossigenati. Il freddo era sopportabile sia di mattina che di sera (da -11 a -4 °C) e non sono mancati i diversivi interessanti.
Decisamente divertente il film di Pieraccioni che, dietro un plot abbastanza semplice ha il pregio di nobilitare gli attori-caratteristi. Cenetta al nuovo ristorante L’Essentiel di Champoluc. Roba raffinata e solo 18 coperti: quando arriva il conto capisci perché.

Ma il fulcro della vacanza è stato lo sci di fondo: la pista di Brusson, ancorché costruita con neve sparata, è decisamente favolosa. In particolare, la pista nera alterna paesaggi maestosi e silenziosi, lungo il lago ghiacciato e l’Evanà§on: percorrerla a rotta di collo è entusiasmante; è quasi tutta in ombra e, anche se affollata in alcuni punti, è sempre comoda e stimolante.
Grandi salite e qualche discesa molto tecnica, che raramente viene scalinata dal passaggio. Unico cruccio, ho sciato poco con Fabio: anche la sua dolce metà  ha un’indole marcatamente balneare.

Soldi spesi bene, al Foyer du Fond. Ottima struttura, ben frequentata e organizzata, non a caso a Febbraio ci saranno qui i Mondiali Master di Fondo.
Ci sono molti amatori da “uccellare” con protervia, ma poi un megalomane competitivo come Jamo si può vedere tranquillamente oltraggiato da dei siluri che hanno la tutina “Esercito”!

Ora che le vacanze sono finite si deve viaggiare + economicamente
Giro del mondo parlando del tempo, con le webcam