trait d’union, cuba e e. guevara della cerna

Tutto converge su Cuba. Con inerzia ma anche con ineluttabilità .
Prima il profondo post del Capitano (mi raccomando, tienile al coperto le tue gracili idee/sentenze politiche da happy-hour, dice che rinfresca).

Quindi lo specialone in cantiere sugli Inter Campus, che diverrà  periodico. Si parte nel pomeriggio con il “braccio cubano”.
Gran bella storia quella dell’Inter Campus Cuba, che ha visto la luce *non* perché meritoria o illuminante o gratificante per l’immagine dell’Inter.
Trova infatti la ribalta dietro sprone diretto di Moratti. Una bella sfida, anche per Inter.it.

Infine, ieri sera, I diari della Motocicletta. Oltre tutto, un personaggio affascinante, l’Ernesto.
Che Guevara, certo non “l’uomo più perfetto della nostra epoca”.
Un road-movie interessante, spesso banale, a tratti toccante.
Il Che, troppo Korda e Mantegna e Ippocrate dal riscatto freudiano.
Troppo icona a troppo poco conosciuto, come inguaribile idealista.
Come impareggiabile sobillatore, come instancabile guastatore, come pessimo economista della banca Nazionale (persino il sole24Ore lo assurge ad esempio, allegoria del rigore mancato a Fazio). Lo conosco poco, ma meglio di molti altri.

Leggere di più, capire e poi giudicare: ecco qualcosa di davvero rivoluzionario nel reality-Italia del 2005, ancora quella del capellone mancato Dorian Gray.
Esempio:

Un esercizio di ammirazione. La vita e la morte, il coraggio e il sacrificio, l’ideale e l’avventura. Il destino. Il tramonto. L’urto della morte nella notte. L’appartenenza, forse solo a se stessi. Una passione per Che Guevara.

Chi l’ha scritto? Liberazione? Il Manifesto? L’Unità ?

Nessuno di Questi

5 Replies to “trait d’union, cuba e e. guevara della cerna”

  1. ti consiglio questo interessante articolo di Jay Nordlinger http://www.ideazione.com/quotidiano/6.altro/2005/2005-03-14_rivista_nordlinger.htm

    “La nebbia del tempo e la forza dell’anti-anti-comunismo hanno oscurato il vero Che. Chi era costui? Era un rivoluzionario argentino che prestò servizio come tagliagole principale di Castro. Era particolarmente infame perché dirigeva le esecuzioni sommarie a La Cabà£na, la fortezza che fungeva da mattatoio. Gli piaceva amministrare il colpo di grazia, il proiettile nella nuca. E amava far sfilare la gente sotto El Paredà³n, il muro rosso di sangue contro il quale furono uccisi tanti innocenti. Inoltre, istituì il sistema di campi di lavoro dove innumerevoli cittadini – dissidenti, democratici, artisti, omosessuali – soffrivano e morivano. Stiamo parlando del gulag cubano. Uno scrittore cubano-americano, Humberto Fontova, descrisse Guevara come «una combinazione fra Beria e Himmler». Antony Daniels, in vena di spiritosaggini, disse: «La differenza fra [Guevara] e Pol Pot era che [il primo] non aveva studiato a Parigi».”

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  2. e sul fantastico film:
    Una delle più nauseabonde recenti celebrazioni di Guevara ha avuto la forma di un film, The Motorcycle Diaries, il cui produttore esecutivo era Robert Redford (uno dei più devoti apologeti di Castro che esistono a Hollywood, non so se mi spiego). Al Sundance Festival il film è stato accolto da una standing ovation. Per commentare questa disgustosa agiografia e distorsione, mi limiterò a citare Tony Daniels: Â«àˆ come se qualcuno facesse un film su Adolf Hitler descrivendolo come un vegetariano che amava gli animali e voleva combattere la disoccupazione. Sarebbe tutto vero, ma piuttosto poco pertinente». Sta per uscire un altro film su Guevara, diretto da Steven Soderbergh. Possiamo immaginarne il contenuto dal materiale pubblicitario: «Combattè per il popolo». Ma certo. Di recente un importante cubano-americano ha pranzato con un attore famoso e potente per discutere la possibilità  di fare un film, che raccontasse la verità  su Guevara. L’attore era completamente d’accordo, ma diceva che semplicemente non si poteva fare: Hollywood non lo avrebbe permesso.

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  3. 0)Mai negato fosse assassino
    1)Santiago di Compostela era il “matamoros”: Daniels non ha scritto nulla su di lui?
    2)Batista invece era un dittatore illuminato; si poteva combatterlo a satira. Oppure è legittimo spargere sangue per rovesciare i soli dittatori ostici agli USA?
    3)citare il boss di “National Review” per confutare le mie tesi è un omaggio che non mi aspettavo. grazie.
    4)Nelle citazioni a sensazione di Daniels, poi, Fallaci docet: chi vusa pusè, la vaca l’è sua.

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  4. non mi risulta che facciano film su Batista descrivendolo come un eroe e non ho mai visto nessuno con la sua faccia sulla maglietta ne tantomeno bandiere alle manifestazioni della pace

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