LOST 2, il metadone

La defaillance di WinMx mi induce a testare per un amico i nuovi sistemi P2P.
Dopo Shareaza (deserta, fertile solo pel porno), NetAnts (evoluto, ma appesantito dal fardello J2K) e Mute (passabile, ma poco diffuso e poco adatto alle vecchie architetture), oggi ho ripiegato su BitTorrent.

Così, per saggiarne la bontà , io lo testerei su qualcosa che davvero mi manda ai pazzi e “mi intriga” un casino: Lost. In America già  hanno iniziato la seconda serie, difficile resistere a curiosare. Anzi resistance is futile: l’ottima sceneggiatura e l’avvincente tessuto cinematografico mi rapiscono subito.
Il risultato?

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BitTorrent funzionerebbe come una lippa… sempre che lo usassi.

inter-rangers 1-0

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Ho a casa la sciarpa del centenario del Celtic, e sono doppiamente contento per la vittoria!

Pochi elementi memorabili: un energumeno scozzese ha lasciato fegato e lucidità  in Hotel. Al Meazza ha perso anche un dente ma il suo fascino un po’ burbero
non ne risente.

Da non perdere l’intervista a Solari su SKY. Con traduzione maccheronica e risolini in sottofondo. Dentro al match-center.

invidia velenosa e gratuita

Oggi è il 28 del mese.
Giornata normale, ma in sede c’è euforia giustificata.
E non per gli scozzesi del Rangers.
Tutti hanno “in busta” il premio per la vittoria della Coppa Italia.
Quel 15 giugno molti dei miei colleghi erano a casa, davanti alla TV.
Altri allo stadio, a tifare.
Altri assisi nei palchi o nelle suites, a coltivare le trame di marketing sociale e depredare i buffet.
Altri ancora a coccolare i “giornalisti”.
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**censored**
Gli ultimi, io corra crippa e stew, al computer fino a notte fonda. Lavoro piombato dal picco di traffico sul sitone.

[omissis]

Anche non facendo un [omissis] guadagnare centinaia e centinaia di €.
Ma quanto è scintillante questo mondo del calcio.

**censored**

spunti sparsi

Tante cose da fare ma per ignavia mi dedico al lavoro di bassa manovalanza.
Eccomi girovagare per blog. Mi permetto di citare, Magenta e Woland :

Alle donne piace il mercato per una ragione precisa: sanno che, rovistando fra i vestiti, troveranno esattamente il capo che interessava alla loro vicina, e che la suddetta vicina non ha trovato.
Per questo si sentiranno molto fiche.
Ne consegue che, all’uscita del mercato, ciascuna donna sarà  intimamente soddisfatta per aver trovato quello che cercava un’altra persona, e intimamente sconfortata per non aver trovato quello che cercava lei, ma che, adesso, è sicuramente in possesso di un’altra persona che evidentemente non cercava quello che ha comprato.
Il mercato è il luogo in cui ogni uomo realizza di essere infinitamente superiore a qualunque donna.

Mantellini, invece, chiosa come postare

– Stay on topic.
– Contribute new information to the discussion.
– Don’t comment for the sake of commenting.
– Know when to comment and when to e-mail.
– Remember that nobody likes a know-it-all.
– Make the tone of your message clear.
– Own your comment.
– Be succinct.
– Cite your sources with links or inline quoting.
– Be courteous.
– Don’t post when you’re angry, upset, drunk or emotional.
– Do not feed or tease the trolls.

Inarrivabile, come sempre, Selvaggia lucarelli

Spettacolo al Meazza, Inter-Fiorentina 1-0

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L’ultima volta, forse, Inter-Roma 3-1.
Grande prestazione, vittoria meritata. Sprazzi di bel gioco e numeri.
Tutto regalato dall’Inter in una splendida serata: la cricca dei server regge a meraviglia, e si agguanta il secondo posto.
Cosa aggiungere quando tutto fila liscio, ti diverti e la tensione dura fino alla fine? Bellissima serata, insomma.

E ora, i Rangers.
Per leggere le notizie del sito occorre registrarsi.
Ma non controllano le sessioni: basta dare in giro un indirizzo protetto e si legge quanto è riservato.
Proteggono via Javascript le immagini e la selezione del testo… diversivi un po’
puerili, ma il sito è ben fatto. Non come il nostro che, a dire di un lavorante del Brek, “è un po’ triste”. Ma stasera ci esalta comunque.

ubiquità, google, portobello e abusivismo

Google Earth è arrivato anche a Casorezzo.
Il paesello, così com’era una ventina di mesi fa.
A parte la curiosità  un po’ provinciale, è un servizio della madonna: ad esempio ho scoperto che il parco nel mezzo del paese ha anche la piscina!

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Il pensiero ora viaggia veloce: puoi vedere lo stato delle costruzioni. Un domani si potrà  incrociare le foto con i dati del piano regolatore? Individuare le costruzioni abusive? Già  han trovato i resti di una villa romana. Un giorno potremo controllare anche in tempo reale il traffico, la nostra macchina parcheggiata…
Davvero strabilianti le possibilità , ma la privacy?
Dove sei? Dove eri? Dove ti sei spostato?
Potremo vederci inquadrati dal satellite, con un palpabile desiderio di ubiquità …
meglio metter i piedi di nuovo per terra.

ancora sul digitale terrestre

L’unica persona che poteva fare gli interessi dell’Italia (oddio, che frase) era un “tecnico”: un ministro dell’economia meno spocchioso del suo mentore, che non deve ostentare la sua faccia di tolla per non compromettersi con l’elettorato.
Chissà  ora cosa c’è d’aspettarsi, da questa massa di inverecondi cialtroni.
Non so più come insultarli, mutuando uno striscione del Meazza.

Di tutte le scelte vergognose fatte dal 13 giugno del 2001, una mi sembra le possa riassumere tutte: il digitale terrestre.
La costituzione? La legge elettorale? naaaa. Il DTT
Perché tocca il calcio e i reality.
Ossia le uniche due cose che davvero premono a molti bamba miei connazionali.
Da punto.informatico

Il digitale terrestre e’ una boiata tremenda, andate un po’ a vedere a chi appartengono le aziende che hanno costruito gli apparati per i ripetitori e i primi decoder.. avrete una sorpresa. Personalmente disprezzo chi ha comprato un decoder, 70 euro a decoder di “finanziamento statale” leggi: “Soldi delle nostre tasse”, avrei preferito fossero destinati a sanita’ o scuola. La prossima volta che vi mettete in lista per una visita all’ospedale e vi dicono che ci vogliono tre mesi non preoccupatevi, andate a casa, guardatevi il digitale terrestre e aspettate, il Grande Fratello dura giusto 3 mesi.

iperbolico, ma straquoto!

Un contributo sul digitale terrestre

la tigre in panchina

Già  mi ricordavo come l’ostica Udinese avesse lottato all’arma bianca il 5 maggio. Udinese-Juventus e, dall’altra parte, Lazio-Inter.
Dopo pochi minuti la questione era già  risolta.

Oggi la musica si ripete, per rinnovare l’acerrima, esiziale rivalità  tra friulani e juventini: Iaquinta in panca in una partita determinante. Bah.

Ci vuole un terzo dell’ostilità  avvertita oggi all’ATM POINT nel ritirare le nuove tessere magnetiche. E sarebbe una partita normale

Meglio pianificare le prossime vacanze: ho trovato un ottimo link per scandagliare i voli low cost

trait d’union, cuba e e. guevara della cerna

Tutto converge su Cuba. Con inerzia ma anche con ineluttabilità .
Prima il profondo post del Capitano (mi raccomando, tienile al coperto le tue gracili idee/sentenze politiche da happy-hour, dice che rinfresca).

Quindi lo specialone in cantiere sugli Inter Campus, che diverrà  periodico. Si parte nel pomeriggio con il “braccio cubano”.
Gran bella storia quella dell’Inter Campus Cuba, che ha visto la luce *non* perché meritoria o illuminante o gratificante per l’immagine dell’Inter.
Trova infatti la ribalta dietro sprone diretto di Moratti. Una bella sfida, anche per Inter.it.

Infine, ieri sera, I diari della Motocicletta. Oltre tutto, un personaggio affascinante, l’Ernesto.
Che Guevara, certo non “l’uomo più perfetto della nostra epoca”.
Un road-movie interessante, spesso banale, a tratti toccante.
Il Che, troppo Korda e Mantegna e Ippocrate dal riscatto freudiano.
Troppo icona a troppo poco conosciuto, come inguaribile idealista.
Come impareggiabile sobillatore, come instancabile guastatore, come pessimo economista della banca Nazionale (persino il sole24Ore lo assurge ad esempio, allegoria del rigore mancato a Fazio). Lo conosco poco, ma meglio di molti altri.

Leggere di più, capire e poi giudicare: ecco qualcosa di davvero rivoluzionario nel reality-Italia del 2005, ancora quella del capellone mancato Dorian Gray.
Esempio:

Un esercizio di ammirazione. La vita e la morte, il coraggio e il sacrificio, l’ideale e l’avventura. Il destino. Il tramonto. L’urto della morte nella notte. L’appartenenza, forse solo a se stessi. Una passione per Che Guevara.

Chi l’ha scritto? Liberazione? Il Manifesto? L’Unità ?

Nessuno di Questi