verso un sito tableless

Il redesign estetico del sito langue, benché vi sia intitolato il vago contratto a progetto. Ma negli ultimi giorni ho preso a “ordinare” i templates, un ginepraio di tabelle che dreamweaver non ti aiuta a dipanare. Tabelle che si aggiungono a tabelle, per un layout che diventa inintellegibile: parsato dal modulo HTML::Clean per rimuovere gli spazi e i line feed inutili, ogni intervento non-visuale è davvero proibitivo. La soluzione è trasformare tutto coi DIV, partendo dalle tabelle più nidificate. Intanto, facendo “Anteprima di Stampa” in italiano e spagnolo, banner e orpelli grafici scompaiono, focalizzando il contenuto nella colonna centrale.
Tutto fatto magicamente con i fogli di stile.

Compleanno all’hostellerie

Il progetto di Mancini continua, è un precedente confortante, anche per gli sfigati come noi.
Vedremo stasera se il concetto regge, addirittura non serve SKY per vedere la partita.
In una sola giornata si passa dalla neve della val d’Ayas al parcheggio sterminato del Meazza: una lezione al corso allenatori aspetta me e il Corra.
In montagna, invece, piacevole isolamento: pochissime persone, neve perlopiù gelata e piste affidabili solo per metà  giornata.
Mentre i campioncini deliziavano i tifosi con Lazio-Inter, con gli amici attraversavo una delle pinete più fitte e impenetrabili. Su una ballonzolante motoslitta, sferzato dall’aria gelida della notte; la destinazione era l’hostellerie de mascognaz . Ecco come rinnovare lo sterminato amore della montagna: prima una sfacchinata sulle piste da fondo, poi una sostanziosa cenetta in un rascard a 1900 metri. Pochi coperti, interno rustico e accogliente. Pochi altri commensali, peraltro tutti interisti e alticci, quasi fosse un’endiadi: un ambiente raccolto e intimo sulla spalla boscosa e innevata della montagna.
A degno coronamento, gli inservienti agghindati alla maniera locale, spengono le luci e introducono una torta per il compleanno di Fabiola. Tutti cantano, con trasporto e spontanea allegria…
Spesa importante, ma una serata memorabile.

“La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte”

hostellerie_de_mascognaz.jpg

da grillo, ieri sera

Uno spettacolo folgorante, coinvolgente, dissacrante, divertente, profondo e appassionato. Molto liberista, di sinistra e anche un po’ populista. Berlusconi “portatore nano di democrazia” toccato solo marginalmente, e ci vuole. Anche se (penso io) rimane un imperdonabile agente patogeno di molte metastasi italiane.

Da un po’ ho la fissa della disinformazione, dell’informazione di regime. Memore delle letture di Travaglio e Gomez, divoro la rassegna stampa dell’Inter. Quindi qualche rivelazione del comico genovese era già  conosciuta. La genesi dei casi Cirio e Parmalat, i bond argentini. Quindi l’analisi dei casi futuri: Telecom e Ferrari: altra gente che vedrà  sputtanati i risparmi.

Ma ottimi spunti di riflessione: Urbani, Tronchetti, la Moratti. E non ultimo un puerile ma toccante messaggio spedito online a Ciampi per dissociarci da questo governo, che riconosce solo sul quotidiano “Libero” (ossimoro), che l’Italia è in guerra.

Oltre la crociata ambientalista e la polemica sul traffico, lo spettacolo è stato permeato da un atto d’amore per il web. Vero strumento di democrazia e crescita collettiva, nonché diffusione della conoscenza.

Da oggi MediaRai avrebbe ricominciato a martellarci con
– pedofili sul web
– pirati sul web
– chatters stupratori sul web
– venditori d’organi sul web
– proclami di terroristi sul web
– sviluppi sulle future nozze di Carlo e Camilla.
Milioni davanti alle Tv, lì eravamo circa 10.000, e fuori tirava un’aria gelida.
Questo pensavo, mi sono rintanato in auto.

Inter – Manchester UTD 1-0

Oggi si è svolto il mio 5^ speech alla bocconi, per il 5^ master FIFA. Ero vestito bene, e ciò ha rallegrato oltremodo il mio babbo.

Il mio giochino per i 97 anni ha funzionato, e me ne allieto. Il cuore batterà  fino a mezzanotte.

Mi sto affezionando alle uscite che odorano di coscienza e di rispetto: Bertinotti che riconosce la dignità  dei nostri servizi segreti, Dorian Gray che fa (recita) la parte dell’incazzato coi nostri somministratori di lavoro temporaneo all’estero.

Sportività , onestà  intellettuale? Entri nel sito del Manchester e trovi:

Milan’s fans began the game with an exhilarating exhibition of vocal and
colourful support. But United’s travelling Red army proved their class by
applauding the opposition players off the pitch. It was painful to admit,
but Milan were the better team.

Quindi trovi il forum che ti invita a discutere della partita di ieri…
Potessimo farlo anche noi, dopo una partita così importante, comunque finisse!

box partita, ora le foto. poi il top11

Il matricola Pub dopo la legge sirchia, una cacca pestata in zona Politencico e un amico che rincasa di corsa “tanto a mia moglie non importa che ora faccio”. La pilsner-urquell ha sempre un suo fascino discreto e morbido, poco invadente: non ti costringe a sbracarti o ti stordisce; ti conquista lentamente, ed è divertente arrendersi. Piacevole prologo della domenica in sede da solo, pardon con Giò che assiste alla mia geremiade sui tempi e sugli accavallamenti tra SKy e Inter Channel. Però rincaso ben prima, quando si vince
1) Mancini parla per primo ovunque (veramente lo fa quasi sempre)
2) I campioncini snocciolano il più ritrito rosario di luoghi comuni

I ministri europei accelerano dove il parlamento traccheggia, brevetti del software nell’UE.

La giornata scivola via completando la vista sui settori dello stadio Meazza che metteremo in linea tra poco; anche senza lenti a contatto Fabiola potrebbe venire a San Siro, se solo volesse. Ultimo poi la gestione del box-partita, con tutti gli aggiornamenti del caso.

concetti sconnessi, discorsi rubati

Piccola modifica al match-centre, che valorizza il lavoro del Corra: la sezione “STORIA” ha i report disponibili cliccabili; così si può saltare da Inter-Lecce ?-? a Inter-Lecce 3-1, quello della corona a Vieri. Oppure a Inter-Lecce 6-0, quello del I infortunio di Ronaldo. Un passo avanti modesto ma sintomatico della mole di lavoro che ci sta sotto.

Intanto gli appuntamenti del 2005 si dipanano: già  tre matrimoni (Marco, Manu, Pepe); a Aprile a Pienza e san Marino; in Maggio probabilmente al mare. Giugno in Trentino, felice imbucata.
Proprio di benefit non istituzionalizzati si è discusso animosamente, ieri, al web-lab; il mio cinismo navigato mi impediva di ammorbidire la realtà : la ricchezza e le opportunità  sono cresciute in società  negli anni. Ma non per tutti, ma proliferano le camarille: in crasi continua si fregiano di favori, sconti e amicizie clientelari. Con un po’ di invidia provinciale, ripiego nell’unica casamatta che la mia coscienza apprezza: il cinismo.

L’Harbour Club è una splendida giungla di personalità  diverse. Ieri in sauna eravamo in 5, nudi. 4 senza la fede dissertavano sul ruolo della donna, con veemenza e machismo snocciolavano episodi eloquenti. Prologo di giudizi tranchant. Ridevo, perché rapprensentavo per loro un facile bersaglio: più giovane e più sposato ero la vittima sacrificale di queste cassandre beffarde, e la loro visione del rapporto di coppia.

All’ingresso, incazzato, ero scosso dal dubbio: salgo a comprare un paio di calze? (le avevo dimenticate a casa). Vagando sul loro realistico prezzo, il tipo di fianco a me stava cercando di piazzare, al telefonino, un castello del 937 costruita dai templari nello splendido sfondo della XXX, adagiato su dolci colline; 1000 metri quadri con parco, torrione panoramico, chiesa sconsacrata e parco. Tutto in granito calcareo bianco… il prezzo? YY milioni (doppia cifra), ma viene via per…”. Mentre raccoglievo rapito dettagli sull’urbanistica dettata dai Templari nel X secolo, mi immaginavo con spadone, elmo e calze di cotone. Nuove.

la provincia bianca

spalare.jpg

La neve è la cicuta dei tuoi schemi mentali. Cambia tempi e luoghi, appesantisce la mobilità , mortifica i colori e i suoni. Per produrre la locomotiva lombarda deve far i conti con una nevicata soffice e asciutta. Anche a Milano.
La neve mi piace, mi esalta, mi mette di buon umore, mi attrae insomma. Quasi per sentirmi migliore mi sistemo i capelli, dedicando tutta la mattinata a fatti miei e commissioni. Intimamente è tempo migliore, sotto la fitta nevicata.

Giochetti di freno-motore imparati in montagna, per non toccare i freni e imbroccare le curve giuste: solo per arrivare a Parabiago due tamponamenti a catena. La provincia laboriosa e operaia mortificata da un impiccio buono solo a far giocare i bambini! Che spreco!
E invece godo. Aveva ragione Gigi… è uno squisito piacere un po’ infantile: fa male spalare la neve in garage, ma ci godo!
Il testo si addice perfettamente a Milano.


ti dice che non è vero
che non c’è più la povertà 
perché è tutta coperta
dalla pubblicità 


forsè è proprio questa la magia rivoluzionaria del cambiamento. Tutto copre, cambiando anche quello che ti piace poco. Solo per qualche giorno, perché ci si abitua a tutto.

egoismo sulla neve

Giornalisti, operatori, telecamere e cronisti stipati nella sala dei Trofei. Quella che ha una scrivania con un televisore e una bottiglia d’acqua, addirittura. Tutti ad annuire e comprendere le posate parole del presidente Facchetti, che deve giocare lo scomodo ruolo del pompiere, per sedare le polemiche.
I nostri pennivendoli, già  in sede giovedì e venerdì per riscuotere la dovuta sinecura dei biglietti omaggio, assentono e condividono. Poi tornano al lavoro e oggi strillano “Tensione all’Inter”.
Non si sforzano di capire, la provocazione sediziosa è quello che vogliono i lettori: diamogliela.

Sto lavorando al tabellino del match-center, nell’ottica di rendere la finestra pop-up più completa. Su invito di Gio’, poi, mi dedico alle firme digitali, installando GPG per Windows e il corrispondente plug-in per Eudora. alo stesso tempo, stiamo per finire la nuova mappa dei settori del Meazza, online quanto prima.

Lunedì di vera incazzatura: 40 minuti per coprire i 5 km che mi portano in stazione: ghiaccio e neve a parte, furgoni e camion che slittano e occupano la sede stradale. I vigili di Parabiago bellamente latitanti. Ingorgo che paralizza la provincia; chiamo giuli e la vale per lenire il disagio, condividendolo. Un tipo sulla clio, targata da Lupin III sul bagagliaio, svuota etti di cenere sulla neve. Un altro tiene musica unza-unza a palla, la sentiamo e rovina l’ambiente. Un terzo inizia a slittare a bordo-pista e lascia la macchina lì. Un po’ troppa strafottenza, forse Dorian Gray che lefigera solo per i cazzi propri ha mitridatizzato le nostre coscienze. Ormai con leggerezza ognuno, alle prime avvisaglie di difficoltà , pensa per sé, e sulla strada si imbruttisce. Io e Fabiola non ci perdiamo d’animo, come Michael Douglas lasciamo l’Arosa targata D-FENSE in un parcheggio industriale e divoriamo i due Km verso la stazione.

Per onorare la scenografia bilanista del derby: “Solo due cose sono infinite: l’universo e la stupidità  umana. Ma, per quanto riguarda l’universo, non ne sono proprio sicuro”. A. Einstein