sportività

Pasqua uggiosa e pasquetta luminosa, sipario ideale per smaltire le abbuffate e risistemare casa. Lavoretti -bricolage, giardinaggio, speleologia negli armadi- che necessitano solo di un po’ di tempo. Il Parco del Roccolo, con le sue nuove aree pic-nic è meta di una tranquilla scampagnata in bici… senza pretese.
Incredibile che solo poche ore prima la lombardia fosse oppressa da un clima scozzese. Giusto per ospitalità  verso le migliaia di tifosi al seguito dei loro scarsi beniamini al Meazza. Pioggia fastidiosa e fitta, intermittente. Proprio come nel 1993 a Glasgow. Come allora, a fianco a me, il Gigi.
Portavo baldanzoso la sciarpa del Celtic, inopinatamente schifata da tutti i beoni della Tartan Army che ho incrociato.
I posti aziendali erano tristamente esposti alle intemperie, ma quello che resterà  è l’immagine della Sud gremita di Highlanders vocianti e casinari. Mai domi, anche dopo il fischio finale. Composti e allegri, monocordi nel sostenere una squadra di scarponi, uscita giustamente sconfitta. Al primo blu, invece, si affrontavano con i soliti toni da guerriglia urbana, due fazioni di italiani. Una di estrema destra, comparsa solo all’inizio della ripresa e un’altra – forse leghisti o centri sociali – che ha subito sfornato un caloroso benvenuto.
Eh già , perché qualche sconsiderata bandiera della Padania spuntava tre le innumerevoli croci di S.Andrea. Una scena deprimente, umiliante. Più del gioco di Lippi e dei veleni secreti dalla Curva Nord.
Delusione cocente, un clima guasto anche colla nazionale. Dopo l’applauso finale al tifo scozzese, ce ne siamo andati tutti e sei amareggiati.

Qualche ora dedicata mirabilmente alla lettura, il colpo di grazia a Bukowski e cosine che avevo messo da parte. Focalizzando su due termini tedeschi che possono spesso tornare utili. Molto espressivi e altrettanto comuni, a parte la grafia.
Il primo:
Schadenfreude. Mai avuto bisogno? Naaa
E il secondo, epitome di quanto di personale emergente dai vari post…
Weltanschauung