divertimento e angoscia

Serata davvero divertente, con Ema e Marta, al cinema. Protagonista la nostra mania per Carlo Verdone: nelle sale c’è
Manuale d’Amore

Il plot narrativo è forgiato sui cliché di “love actually”, magari un po’ troppo televisivi. Ma si ride parecchio, di gusto, e i personaggi guadagnano onestamente l’empatia del pubblico. Sopra le righe, ovviamente, la mimica irresistibile di Verdone, un po’ mortificato dalla sceneggiatura in ruoli da adultero sul cornicione… che neache Montagnani o Lino Banfi, vent’anni fa.
Ma l’indolenzimento della mascella è inequivocabile: la dose di volgarità  è quella consentita. Rientravo a casa bello riposato e di buon umore.

Fino a quando, verso mezzanotte, ho assistito al manganellaggio ideologico di Ignazio La Russa, su RaiTre. Urla, supponenza e meteorismo verbale che soffocano il contraddittorio e il tuo interlocutore; anafore violente solo per tacere un’eventuale replica; riusciva a sovvertire – abilmente – i termini del contendere, sollevando un gran polverone.
Ieri si è cambiata la costituzione: si può gioire o lamentarsi.
Ma vedendo la foga cieca e l’ineducazione al dialogo del maggiorente di AN, ho provato seria angoscia al pensiero che il *loro* potere possa crescere, incontrastato.