la cina, gli USA e la democrazia

I cinesi si sono incazzati; verrebbe da dire “da che pulpito”.
Stanchi di essere additati come pervicaci oppressori, sono anche stanchi di essere menzionati in faccende di violazione degli elementari diritti umani. Ora fanno le pulci a chi si erge a giudice di libertà  nel mondo intero. Un paginone di Repubblica di ieri mi ha proprio rapito.
Alcuni stralci:

About 31,000 Americans are killed and 75,000 wounded by firearms each year, which means more than 80 people are shot dead each day.


The United States claims to be “a paragon of democracy,” but American democracy is manipulated by the rich and malpractices are common.

California has seen only one college but 21 new prisons built since 1984.


Despite tons of problems in its own human rights, the United States continues to stick to its belligerent stance, wantonly trample on the sovereignty of other countries, and constantly stage tragedies of human rights infringement in the world.

Se la Cina, patria del partito unico e delle esecuzioni capitali, comincia a fare la voce grossa non ci sono più dubbi: si avvia a dominare il mondo.
Un succoso articolo da leggere *fino in fondo*
I diritti umani negli Stati Uniti, rapporto 2004

bombardare la croce rossa

Da un po’ di tempo i DNS di I.net funzionano a singhiozzo, lasciandomi un po’ di inevitabile irritazione.

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Forse è meglio così: ho trovato un ottimo sito che offre numerosi templates table-less. Tutto bello, entusiasmo primaverile. Ma i layout mostrano esaurientemente un limite: ideali per siti elementari, privi di immagini.
Quando c’é tanta carne al fuoco, arriva il busillis. Occorre, come dice il librone “HTML Utopia, designing without tables”, cominciare a pensare per blocchi, e partire da quelli più elementari.
I buoni propositi della WCAG guide sono assolutamente motivanti, ma non vorrei trovarmi a perdere l’ausilio degli editor visuali per poi incastonare DIV su DIV per ottenere una impaginazione non banale. Si può clonare in CSS il vecchio Virgilio, ma lo sforzo è comunque circoscritto. Occorre una preparazione non casuale per espungere dalla montagna di documenti online gli ukase poco pratici.

La mattinata in palestra mi stimola a due riflessioni.
La strada Casorezzo Milano, 30 km, è un irrimediabile teoria di capannoni, svincoli, nuove palazzine a tre piani con mansarde agibili e terreni agricoli sopraffatti da una sporcizia solo occasionale. Meno male che non capisco nulla di urbanistica: traffico a parte, la cura del paesaggio è davvero avvilente. Tanto più che ora germinano i cantieri per la nuova Fiera e l’alta velocità . Tale è l’impatto colla prima regione italiana, quella che scodella 1/5 del PIL sul piatto del progresso.
La seconda riflessione è figlia degli strali di Costanzo.
Parlando di Forza Italia ci si deve in qualche modo preparare, come quando ti figuri l’ora in cui svicolare da una festa comandata che riunisce alfine tutto il parentado. A volte questa preparazione sgorga come vergogna, a volte come rabbia, a volte come inquietudine. Oppure semplice schifo. Papale papale.
Ora due terroristi neri presenziano alla nascita del movimento filoberlusconiano di Maurizio Scelli, commissario della Croce Rossa Italiana.
Chissà  se qualche ferito (sopravvissuto) alla strage della stazione di Bologna si ricorda di esser stato soccorso dalla Croce Rossa o ha recentemente votato per il partito del nostro – ormai iperticotico – Dorian Gray. Ecco il trait d’union dei neoliberisti berlusconiani, lo spin necessario per la stagnazione italiana; cementare clienti e fornitori: chi piazzava le bombe e chi accorreva dopo il botto.

sportività

Pasqua uggiosa e pasquetta luminosa, sipario ideale per smaltire le abbuffate e risistemare casa. Lavoretti -bricolage, giardinaggio, speleologia negli armadi- che necessitano solo di un po’ di tempo. Il Parco del Roccolo, con le sue nuove aree pic-nic è meta di una tranquilla scampagnata in bici… senza pretese.
Incredibile che solo poche ore prima la lombardia fosse oppressa da un clima scozzese. Giusto per ospitalità  verso le migliaia di tifosi al seguito dei loro scarsi beniamini al Meazza. Pioggia fastidiosa e fitta, intermittente. Proprio come nel 1993 a Glasgow. Come allora, a fianco a me, il Gigi.
Portavo baldanzoso la sciarpa del Celtic, inopinatamente schifata da tutti i beoni della Tartan Army che ho incrociato.
I posti aziendali erano tristamente esposti alle intemperie, ma quello che resterà  è l’immagine della Sud gremita di Highlanders vocianti e casinari. Mai domi, anche dopo il fischio finale. Composti e allegri, monocordi nel sostenere una squadra di scarponi, uscita giustamente sconfitta. Al primo blu, invece, si affrontavano con i soliti toni da guerriglia urbana, due fazioni di italiani. Una di estrema destra, comparsa solo all’inizio della ripresa e un’altra – forse leghisti o centri sociali – che ha subito sfornato un caloroso benvenuto.
Eh già , perché qualche sconsiderata bandiera della Padania spuntava tre le innumerevoli croci di S.Andrea. Una scena deprimente, umiliante. Più del gioco di Lippi e dei veleni secreti dalla Curva Nord.
Delusione cocente, un clima guasto anche colla nazionale. Dopo l’applauso finale al tifo scozzese, ce ne siamo andati tutti e sei amareggiati.

Qualche ora dedicata mirabilmente alla lettura, il colpo di grazia a Bukowski e cosine che avevo messo da parte. Focalizzando su due termini tedeschi che possono spesso tornare utili. Molto espressivi e altrettanto comuni, a parte la grafia.
Il primo:
Schadenfreude. Mai avuto bisogno? Naaa
E il secondo, epitome di quanto di personale emergente dai vari post…
Weltanschauung

vacanze di pasqua e babysitteraggio

Giornata uggiosa che si concluderà  con lo scontro Italia-Scozia. La mia penosa questua mi ha permesso di raccogliere 6 biglietti a scrocco: anche io ho dovuto fare le mie convocazioni, tra gli amici interessati.
Le vacanze di Pasqua sono appesantite dall’infermeria globale: le condizioni del Papa, di Terri Schiavo, di Ranieri di Monaco. Segue aggiornamento.

La sede ieri pomeriggio era deserta, come al solito se non si gioca: il prezioso settore commerciale denunciava solo un paio di occasionali presenze. La quiete di un riposo (meritato?) prima del nuovo mercimonio di favorie biglietti per il prossimo EuroDerby – saranno momenti difficili per tutti.
La cosa che più mi ha impressionato sono le lettere pervenute al Corsera e alla Repubblica nei giorni scorsi: madri davvero incazzate per il protrarsi dei periodi di vacanza: esasperarate per la nuova pausa dovuta alle elezioni regionali. Spaesate per doversi sorbire i figli, a casa, per periodi sempre più lunghi. Quasi che la scuola fosse il necessario servizio sociale di babysitteraggio per le lavoratrici. Senza alcun ruolo culturale. Mah… mi ricordo che i miei genitori facevano molte più vacanze. E facevano festa anche al giovedì.

divertimento e angoscia

Serata davvero divertente, con Ema e Marta, al cinema. Protagonista la nostra mania per Carlo Verdone: nelle sale c’è
Manuale d’Amore

Il plot narrativo è forgiato sui cliché di “love actually”, magari un po’ troppo televisivi. Ma si ride parecchio, di gusto, e i personaggi guadagnano onestamente l’empatia del pubblico. Sopra le righe, ovviamente, la mimica irresistibile di Verdone, un po’ mortificato dalla sceneggiatura in ruoli da adultero sul cornicione… che neache Montagnani o Lino Banfi, vent’anni fa.
Ma l’indolenzimento della mascella è inequivocabile: la dose di volgarità  è quella consentita. Rientravo a casa bello riposato e di buon umore.

Fino a quando, verso mezzanotte, ho assistito al manganellaggio ideologico di Ignazio La Russa, su RaiTre. Urla, supponenza e meteorismo verbale che soffocano il contraddittorio e il tuo interlocutore; anafore violente solo per tacere un’eventuale replica; riusciva a sovvertire – abilmente – i termini del contendere, sollevando un gran polverone.
Ieri si è cambiata la costituzione: si può gioire o lamentarsi.
Ma vedendo la foga cieca e l’ineducazione al dialogo del maggiorente di AN, ho provato seria angoscia al pensiero che il *loro* potere possa crescere, incontrastato.

Usa, Vaticano e pena della Vita



Dorian Gray ritira l’auspicio del ritiro delle truppe in Iraq, le statuette riprendono a stillare sangue, le elezioni si avvicinano. Camilla potrà  fregiarsi del titolo di Regina, tiriamo un sospiro di sollievo.
L’idea del Mexico comincia a prender corpo: zampetto tra eviaggi.com, travelonline.it e lastminute alla ricerca di un’offerta interessante. Punto sul vivo dall’usabilità , affibbio con sussiego la maglia nera di peggior sito alla Viaggieria di Lycos: frame non stampabile da Firefox, invisibile da Opera che contiene i risultati delle ricerche. Lo stesso explorer visualizza male i risultati, omettendo il link a “dettagli”.

Facchetti, nel torpore della pausa pranzo, si abbandona all’amarcord sulle immagini di Juventus-Inter del ’66. Poi si leva l’incombenza delle uova pasquali nerazzurre. La consorte ringrazierà .
La pellicola più insulsa trasmessa da Sky diventa Bad Boys II, scalzando XXX.
Questa la congerie quotidiana, omeopatica, di inezie.

Una decina di giorni usciva su Repubblica una paginata su Terri Schiavo. Due giorni dopo veniva ripresa dal Corsera. Adesso è la notizia più importante, una vicenda controversa e delicatissima; è arduo non prendere posizione, non essere rapiti dal peso delle decisioni e dalle implicazioni etiche e sociali.

Dice Veronesi:

Esistono però delle situazioni intermedie fra la vita e la morte, come quella dello stato vegetativo permanente di Terri, in cui sono compromesse solo le funzioni superiori che consentono la vita di relazione. Il problema diventa pertanto quello di decidere fino a che punto le terapie messe in atto per mantenere questo stato di vita puramente vegetativa, sono da considerarsi una forma di accanimento terapeutico o no.

I macchinari, sette anni fa, vennero staccati ad un paziente in stato vegetativo permanente da undici; la terapia era troppo onerosa per l’ospedale e quindi venne interrotta. L’ospedale era in Texas. Il governatore che avallò la decisione si chiamava Giorgio W. Cespuglio.
Anni dopo, grato alla destra neo-con che sorretto alla rielezione, ha ripiegato su posizioni più attente al valore della vita. Apprezzate puntualmente dalle gerarchie ecclesiastiche.
Comunque la si pensi, l’unica timida speranza è che questo uomo, ostinato nelle sue fragili convinzioni, profonda un domani la stessa dedizione nel proteggere la vita dei dead-men-walking che trascinano i loro giorni in attesa di una “giusta” esecuzione.

“Chi salva una vita, salva il mondo intero” sentenzia il Talmud: ricordiamoci anche di loro. In fondo, nel Vangelo, l’afflato salvifico più toccante e rivoluzionario del Cristo avvolgeva ladroni, ciechi, mezzane e strozzini.

tantek e contenuti tableless

Il sito spagnolo si conferma come lboratorio per il futuro: da oggi esiste solo
il tabellone a tre colonne. La miriade di tabelline interne sulle due colonne è stata sostituita da un codice HTML più semplice e pulito.
Popolato di DIV apollinei. Tutto il lavoro di limatura viene deputato al foglio di stile, ove si ricorre in più posizioni alla variante di Tantek per accontentare Explorer e Firefox e Opera e Mozilla.

vittoria dopo la festa per marco

I matrimoni svolgono sempre un’azione naturalmente corroborante, sull’umore delle persone. Dimenticando i fastidi per agghindarsi a modo e mantenere le fattezze di una persona civile, in queste occasioni si palesano sempre buoni sentimenti.
Se la cornice, poi, è una solare giornata di inizio primavera, ci sono tutti i crismi per un sabato da ricordare. Il canonico rondò di S.Paolo ai Corinzi “… la carità  non si vanta…”, è il suggello a una cerimonia riuscita; vibrante e toccante perché coinvolge qualcuno che conosci bene.
Un amico vicino da anni, mai pedante e sempre misurato; amabile e interessante, culturalmente stimolante direi – se non suonasse come il cinico epitaffio per l’uggiosa intellighenzia di sinistra.
Tutti gli amici riuniti in una azienda agricola dalle parti di Vigevano: vitto sostanzioso con vista sulle valli del ticino.
Vorrei parlare, commentare le foto, assaporare il cambiamento pensando che sono in viaggio per le Fiji. Complicazioni inutili e sensazioni ineffabili.
Come liquidava ai tempi il sito dell’inter:
Ecco le immagini

la storia si ripete

Riffa globale in sede: dall’amministratore delegato al portinaio. Io e Stew coinvolgiamo tutti per stendere la previsione al sorteggio UEFA. Alle 11e30 avevano giocato oltre 35 colleghi, ma nessuno ha avuto l’impudenza di predire un nuovo derby.
Invece ci tocca ancora scomodare GB Vico…
Calendari a parte (Champions, conseguenti anticipi e posticipi in campionato, nonché le conferme relative alle semifinali di Coppa Italia), si prospetta un Aprile particolarmente oneroso per i nostri campioncini e per i cuochi del CocoPazzo. Anche i nostri server saranno messi a dura prova… vedremo…

Complimenti al Capitano e al barista del mio paese: richiedono i biglietti per il derby europeo pochi minuti dopo il sorteggio! Che tempismo!
La pigotta di gommapiuma è loro, ma forse aspetto qualche “amico” che magari vorrebbe risentirmi dopo tanti anni…Buttiamola sul ridere … (mail reale!)

>Mi capiti a fagiuolo!!! Hai forse già  capito, hai visto i sorteggi di
>champions? Si può fare qualcosa? Avrei bisogno 85.000 biglietti!!

L’Inter offre una impareggiabile possibilità : inchiodare ogni ubbia perdendosi nella rassegna stampa. Un commuter sfigato come il sottoscritto può scegliere con quale giornale trastullarsi nel viaggio in treno. Nella Top-Ten delle letture preferite incalza la rubrica di Gramellini sulla Stampa: i soliti comunisti propalano la gravità  della recessione in Italia. Ma Dorian Gray insinua, in Tv ovviamente, che la crisi dei consumi essenziali è cagionata dagli avveduti consigli di Sirchia a controllare l’alimentazione. Molto meglio di Zelig: solo che lo Zelig originale devasta l’auditel. La penosa marchetta a Porta a Porta, invece, non se la fila nessuno.

Il primo capo di governo che avesse il coraggio di riconoscere che le cose vanno male, ma che si sta facendo il possibile per migliorarle, rimarrebbe ruffiano senza diventare patetico e prenderebbe il voto di chi pensa che l’essenza della democrazia consista nel diritto a essere trattati da adulti.

La lotta impari verso un sito tableless conosce un altro stimolo: il catechismo del solito Tantek sull’importanza di progettare subito in XHTML.