apologia della transumanza

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Alle 17.59 le sede dell’Inter entra in risonanza: lo scalpitio frenetico e regolare dei “dipendenti” sconvolge la serafica esistenza dell’ufficio ICT.
Il nirvana è presto svelato: la macchina per “timbrare” l’uscita. In paziente e ordinata fila si sconta la lunga teoria di “bing”: il dipendente … “è uscito”.
Questo si ripete ogni sera, con metodica pervicacia.

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La cosa riguarda anche noi precari, perché spesso, come il cannone del Gianicolo, sancisce un cambio d’orizzonte: si entra nella fase più tranquilla e meno angosciante. Nessuna stampante bloccata, niente presentazioni powerpoint da 20 mega da allegare. E, non ultimo, semaforo verde per il torneo di Tetrinet.

Guardo i dipendenti con l’occhio clinico della biodiversità . Non hanno mansioni o servizi da garantire 24/7. Hanno altre preoccupazioni, e una vita più regolare e più garantita. Ma la corsa a timbrare è un po’ grottesca.
Mi stupisco soprattutto di come riescano, sistematicamente, a non lasciare nulla in sospeso per scattare “come in una finale olimpica” alle 17e59.

Il prossimo 25 febbraio sarà  il giorno “lavora il giusto”. Sembra infatti che in occidente gli straordinari non retribuiti siano sempre più all’ordine del giorno, complici la concorrenza asiatica, la paura di perdere il lavoro e la congiuntura.
Lavorando un anno, insomma, è da venerdì che i dipendenti iniziano ad essere effettivamente retribuiti.

Tutte queste controversie sono ovviamente insignificanti per personaggi che, dopo una brillante laurea, ambiscono ostinatamente a una carriera manageriale; dunque scevra di incombenze ricorrenti.
Tipo il nostro Lorentz. Tanta benzina per il futuro!

http://www.worksmart.org.uk/workyourproperhoursday/