per un pugno di dollari

29 euro in più. Il primo stipendio del 2005.
Questo è quanto ottenuto dalla “epocale” riforma fiscale di Dorian Gray. Come reagire? Fare lo snob e piangersi ancora addosso?
Posso rimpolpare l’estenuante cahier de doleances che funesta questo blog. Oppure potrei riconoscere l’onore delle armi.
Un piccolo segno tangibile, magari una serata per due al Cinema Odeon. 5 noleggi da Blockbuster. Tre tessere del digitale terrestre. Sempre soldi suoi.

Sì, forse è proprio così: non sono ringalluzzito per quel 0,09% in più. Ma perché ora ho un segno tangibile per qualificare e giudicare l’operato della casa delle (loro) libertà .
Dopo la nefasta riforma Moratti, dopo Sirchia che condivide le ragioni dei medici scioperanti, dopo Lunardi che “bisogna convivere con la mafia”, dopo Castelli che “siccome la giustizia va male, è inutile investirci quattrini”, dopo che si sprofonda ben oltre il terzo mondo nelle classifiche internazionali per competività  e libertà  dell’informazione, ecco, dopo tutto questo ho infine realizzato il valore (costo) del mio consenso, della mia indulgenza. La pensione d’accompagnamento per la mia coscienza, 29 Euro al mese.


E fanciullo non sei, stolto non sei
piຠche fanciullo, se da me t'aspetti
di sapere alcunché? Non v'ha tormento,
artificio non v'ha, con cui m'induca
Giove a parlar, se non allenti prima
questi ceppi d'obbrobrio.

Eschilo, il prometeo incatenato