operazione cena-fuori/ter

Tre giorni in fila. Un happy-hour sotto la neve, l’inaugurazione di un locale ad Oleggio e infine una calda, intima festa di compleanno nella valle del Ticino.
Tre compagnie diverse, tante storie. C’è chi non vede l’ora di lasciare l’Italia. Chi è andato a vivere da solo, e ha una splendida casa fin troppo grande per una vita da single. Chi vive le passioni di estrema destra, quella sociale e incorruttibile; e scopriamo di essere d’accordo su tutto, gli opposti si toccano con nibelungica grevità . C’è chi riceve un calendario di nudo maschile, chi si sta per sposare, chi si spupazza con tenerezza infinita la mia nipotina. C’è il cameriere che è nostro amico, e rompe gli indugi sulle libagioni. Soprassedendo: tanto, al ritorno, si evitano le eventuali pattuglie con etilometro zig-zagando tra i paesi gelidi e sonnacchiosi.
Tre cene fuori con un occhio al portafoglio, e una gradevole occasione per riannodare legami un po’ sfilacciati o intrattenersi con chi conosciamo davveo bene, davanti a un enorme rustico fumoso caminetto.
E, sopratutto, la stupida curiosità  di avere ritrovato, col clima rigido, la puntualità : ecco Marco, Giuliano e i due Cristiani arrivare al ritrovo convenuto nell’arco di soli 5 minuti.
Stasera si bissa, ma con meno amabili conversazioni. Il derby, e mi sa che si vira sullo scatologico.

milan e inter sul web

La sede brulica di questuanti biglietti; sulle scale una fila ininterrotta. Movimenti febbrili ai piani alti e nel commerciale per accontentare tutti gli amici/clienti che vogliono assistere al derby. Impossibile? Una sfida che si ripete.
Non tutti hanno la sfacciata fortuna del Capitano: un fabulus serafico gli fa skippare stress e coda per l’ambita busta.
Molti lasciano, alla cassa della biglietteria, dei debiti “in sospeso” che potrebbero sistemare i conti del paesino dove vivo.
Invece ricado nell’immancabile confronto tra i siti, sapendo che tra poco ci saranno gli articoli riempitivi del sabato/domenica sui giornali sportivi. Meglio sentire cosa ne pensa la gente sulle
foto a pagamento sul sito del milan.
Oppure sui contenuti a pagamento.
Sui newsgroups si trovano anche insperate dritte tecnologiche.
Chiudo coi cugini sulla virata bulgara che non salva nessuno.

Luca e Sergio, senza conoscersi, concordano col taglio troppo piangina del blog. Ecco la dopamina necessaria: un confronto che ti fa davvero contento, peccato avvenga di sfondo alla farsa sui biglietti per gli U2. Ma è davvero confortante: parlano utenti veri…
Qui si trova cosa ne pensano, raffrontato alla classifica globale di Alexa.com

ronaldo e la juve

Mattinata in palestra e piscina. Sono ossessionato da un’uscita che ha palesato tutta la mia dislessia: per riprendere l’estrosità  di mia moglie l’ho apostrofata “una ne cento penso ne fa”. Siamo rimasti in silenzio, e poi scoppiati a ridere: parlavo con la supponenza di uno che sentenzia, e m’è uscita solo sto sproposito marchiano.
Ripensandoci, rido della grossa.

Allo stesso modo, dopo una serata di Scempions, arriva l’uscita folgorante di Ronaldo; che rivela una genuina empatia nel comunicare. Spronato dal velenoso cronista di SKY “In Italia tengono banco i commenti alla tua uscita sugli aiuti arbitrali sistematici degli arbitri alla Juventus: vuoi ridimensionare il caso o chiarire il senso delle tue parole?”, il Funomeno ghignava per la blandizia:”Dà i, non schersiamo… Mica ho detto una novità !”

A volte solo la semplicità  riesce a essere così folgorante per districarsi in situazioni difficili…

apologia della transumanza

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Alle 17.59 le sede dell’Inter entra in risonanza: lo scalpitio frenetico e regolare dei “dipendenti” sconvolge la serafica esistenza dell’ufficio ICT.
Il nirvana è presto svelato: la macchina per “timbrare” l’uscita. In paziente e ordinata fila si sconta la lunga teoria di “bing”: il dipendente … “è uscito”.
Questo si ripete ogni sera, con metodica pervicacia.

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La cosa riguarda anche noi precari, perché spesso, come il cannone del Gianicolo, sancisce un cambio d’orizzonte: si entra nella fase più tranquilla e meno angosciante. Nessuna stampante bloccata, niente presentazioni powerpoint da 20 mega da allegare. E, non ultimo, semaforo verde per il torneo di Tetrinet.

Guardo i dipendenti con l’occhio clinico della biodiversità . Non hanno mansioni o servizi da garantire 24/7. Hanno altre preoccupazioni, e una vita più regolare e più garantita. Ma la corsa a timbrare è un po’ grottesca.
Mi stupisco soprattutto di come riescano, sistematicamente, a non lasciare nulla in sospeso per scattare “come in una finale olimpica” alle 17e59.

Il prossimo 25 febbraio sarà  il giorno “lavora il giusto”. Sembra infatti che in occidente gli straordinari non retribuiti siano sempre più all’ordine del giorno, complici la concorrenza asiatica, la paura di perdere il lavoro e la congiuntura.
Lavorando un anno, insomma, è da venerdì che i dipendenti iniziano ad essere effettivamente retribuiti.

Tutte queste controversie sono ovviamente insignificanti per personaggi che, dopo una brillante laurea, ambiscono ostinatamente a una carriera manageriale; dunque scevra di incombenze ricorrenti.
Tipo il nostro Lorentz. Tanta benzina per il futuro!

http://www.worksmart.org.uk/workyourproperhoursday/

la settimana del 259°

Nevischia a intermittenza, e si entra nella settimana del Derby; da oggi il sitone ha l’header “dedicato”. Anche il flash nella pagina corrispondente è stato aggiornato.
La mattinata viene asciugata anche da una fissa di Stew: la possibilità  di accludere il testo di una notizia al match-center. Quello che, con terminologia vecchio stampo, si definiva “il tabellino”.
Qualche remora mi assale nello scalfire la struttura della tabella “partita”. Domattina concludo.

Se non riesco a dirimere la questione con l’INPS, mi tolgo però altri sassolini dalle scarpe: avvio la procedura per ottenere la smart card – firma digitale da Infocamere. Fabulus mi ha subito disilluso sull’efficacia del processo. Mah.
Anche la presenza alla conferenza con Stallman è più che probabile: una volta contattato il responsabile, ho avuto le mie garanzie.
Infine la collisione con call-center trenitalia: per qualche motivo tutti i miei tentativi di iscrivermi sono abortiti. Ora sarò aggiornato via SMS dei ritardi della mia tratta ferroviaria! Ottimismo ingiustificato, chioserebbe Tonino Guerra.

un minuto di fibrillazione

Mi sono rivelato una sterile cassandra: nessun torto arbitrale in quel del “Friuli”. Solo tanta puerile imperizia: il pareggio subito con tre colpi di testa inoffensivi, alla Pinocchio. Neanche l’omino ancora indifferenziato del videogioco sul commodore 64!
Tutto si riassume in piena zona Cesarini. E mi incazzo. Ci incazziamo davvero; stiamo seguendo su SKY CALCIO 2 (quindi il canale dedicato ad una sola partita) le fasi finali della nostra trasferta. Inspiegabilmente il cronista dà  la linea a Milano: il Milan segna al 90° su affondo veemente (ma non falloso) di Cafu. E l’Inter? In crescendo sale la voce del telecronista di udine “Incredibile” “INCREDIBILE AL 90°”. L’Udinese pareggia, ma nessuno di noi ha visto il gol. Come descriverlo? Come Digitalizzarlo?
La blasfemia solita di queste situazioni si aggrava, motivata dal senso di ingiusta esclusione. Eh sì. Tutto cambia in un istante, soprattutto la classifica.
Oltre alla stizza, resta il lato davvero ludico della serata: la cena al CoCoPazzo.
Con un retrogusto di alienazione, però: sto cenando fuori troppo. 4 volte nelle ultime 48 ore.

consumi e udinese

In corso Vittorio Emanuele, pieno centro di Milano, le Messaggerie Musicali non ti consentono di pagare i biglietti con Bancomat o Carta di Credito. “U2 FINITI” recita in corpo Times 72 un cartello affisso al desco. I Biglietti erano usciti 2 giorni prima. Com’è possibile, visto che si va in scena al Meazza?
Tant’è. Devio su Beppe Grillo, 10 Marzo, 50 Eur per due biglietti. “Accettiamo solo contanti o assegno. Altrimenti può andare a prelevare”. Sull’affidabilità  di un assegno, mi viene un sorriso.
Ma sbotto, beffardo “benvenuti nel terzo millennio”.

Secondo episodio.
“In Farmacia omogeneizzati e pappine costano meno” sentenzia un cartello a Casorezzo. Turbato da un’avvenente ragazza, le concedo la fiducia per le mie labbra. Scelgo un burrocacao. Anonimo, a canna mozza. 3 euro e 80, alla faccia.

Infine il terzo incomodo. Un presentimento.
Guarda l’ora, l’una del pomeriggio. Mi sento che stasera l’Inter sarà  danneggiata da qualche decisione arbitrale. Vorrei sbagliarmi, ma il mondo del calcio un po’ lo conosco. E, coll’Udinese, in genere si scottano quelli che le oligarchie le gestiscono, non quelli che le subiscono. Dal 14 Ottobre 2001, al 5 Maggio 2002. Tenera con la Juve, acida con l’Inter. Ma sono solo un malfidente. Spero di sbagliarmi.

3-0 in scioltezza

Mattinata in palestra e pomeriggio alla tv, per Inter-Atalanta di Coppa Italia. La sede si svuota e i DVD che Mancini ci aveva commissionato sono stati ultimati con imperdonabile ritardo. Chissà  se s’incazza.
Fattosta che la vittoria, come con la Roma, è arrivata in scioltezza.
Insomma niente di trascendente, ma quando si assolve al proprio dovere con la necessaria disinvoltura è un segno “di carattere”. Peccato sia un termine abusato nei commenti sul sito…

Sono poi soddisfatto; solo qualche settimana per divorare il libro di Travaglio-Gomez: Regime. Ineffabile nel dipanarsi della tragedia, è anche magistralmente scritto; molto godibile e scorrevole. Peccato faccia incazzare, e maledettamente tanto.

Quando raggiungo Milano in auto, il pendolare ferroviario che è in me si solleva: ogni volta arranco, m’innervosisco e abbozzo; sono atterrito e provocato dal traffico pesante. Sempre crescente, sempre più opprimente: furgoni, camion e autoarticolati che assediano la A4. Come non bastasse ci si mette il ciclopico cantiere della nuova fiera e il suo polverone saheliano proiettato tra Rho e Pero: un piccolo viaggio che diventa l’emblema della emergenza inquinamento.
Ma l’economia non si può fermare, il traffico su gomma deve continuare. Anche davanti alla salute, cosa vuoi che sia una piccola bronchite?. Oggi entra in vigore il protocollo di Kyoto e tutti i miei problemi non vertono certo sull’ossigenazione.
Ma sui biglietti – quali prediligere: Beppe Grillo o gli U2, che forse raddoppiano le date al Meazza?

sezione partner

La giornata sfugge veloce: un test sulle nuove google maps e qualche minuto dedicato a radio repubblica. La partita con l’Atalanta è vista un po’ come un impiccio, ma la programmazione pomeridiana ammorbidiscela pastiglia.

Colla Roma, io e giuliano ci siamo stupiti per la vittoria secca, ma evidentemente qualche caudatario deve montare la polemica.
Le buone notizie non mancano, ma spesso su questo blog devo tacerle. Segreti, discrezioni, giochi loschi che mi coinvolgono. Però ingolosisce ricordarle, fanno morale.

La sezione corporate sta prendendo piede, Barbara ci tiene e mi sprona.

influenza inclemente

La procedura di inserimento foto è ora semplificata: consente ai nostri editor di ri-selezionare le foto recentemente ritagliate, snellendo la procedura nei casi di immagini ricorrenti. Ne sono entusiasti, ma era un chiodo che da un po’ avevo in mente.
In mattinata limo la presentazione per lo speech Bocconi; cadendo di Marzo quest’anno non occorre affrettarsi. L’apporto di Stewart è determinante per espungere gli spunti più ostici: spesso l’intervento di un altro ti individua un refuso in un baleno! Di contrappasso rispolvero il mio bagaglio Active server Pages per sanare un baco nel suo portale sportivo cinese.

Il pomeriggio mi concedo un po’ di palestra. Nuoto, soprattutto. In molti ambiti (leggere, scrivere, webprogrammare, sesso, sciare) sono stato autodidatta, e anche in questo caso non mi smentisco. E’ una delle discipline più faticose, ma devo riuscire a ricavarne uno stile per migliorare davvero.

Si stendono quindi le basi per una sinergia con avviati partner tecnologici in ambito corporate, la cosa è finora troppo vaga; i termini “supporto” e “outsourcing” mi disorientano quando non riesco ad inquadrare gli interlocutori…

la cena da oscar salta per le troppe defezioni. 😦