due appunti di new economy

Google ti si ritorce contro: un azzimato agente di modelle viene incriminato per omicidio di primo grado. Prima che il corpo della sua elegante compagna ungherese fosse trovato, l’history del suo browser conteneva una ricerca con queste keyword: “delitto piacenza bruciato”.

Si è poi conclusa la terza edizione del “Premio web italia”, manifestazione che lo scorso anno aveva regalato diverse soddisfazioni, in gran parte enogastronomiche.
Senza sputare sentenze da vecchia zitella, stavolta il trionfatore della categoria “sport e tempo libero” è il sito dell’ `Associazione per la promozione dei prodotti tipici e della ricettività  di Levanto`. Per trovare questo testo occorre fare “visualizza codice html” in quanto il sito è *interamente* in flash!
Stessa controversa partenogenesi (splendido, ma senz’anima) per il miglior sito in assoluto http://www.etro.it. Completamente in flash, ma con l’allure ipnotica partorita dal dubbio olistico “bello, ma cosa vendono?”
Sembra che sull’usabilità  e sulla modificabilità  delle pagine web si sia fatto un passo indietro, prediligendo superficialità  e primo impatto. Meglio la confezione del contenuto, insomma: Dorian Gray lacerato dalla lotta contro i segni del tempo detta legge. Mi sembrano più oculati i riconoscimenti al comune di Molinella e a kitchens.it.

november rain

In maniera confacente alla stagione, sta venendo giù. Fitta e gelida.
Tempo che a molti pare infelice, ma che io adoro. Per un attaccamento ai colori forti dell’autunno innanzitutto. Quindi per l’implicito sollievo nel pensare alle polveri sottili: dal Torrazzo di Cremona si intuiva la posizione di Milano dall’alone torbido poco sopra l’orizzonte. Lo smog è infame, e nessuno si preoccupa oltre il palliativo delle inutili domeniche a piedi. Da mercoledì a venerdì scorso la soglia di allarme è stata doppiata con buona pace di bambini e persone che lavorano all’aperto. Non capisco cosa serva avere case dignitose in quartieri borghesi se ogni finesettimana devi fuggire per non ammorbarti i polmoni.

Visto il ponte dell’immacolata (con materassi da trasportare al seguito, come gli sfollati del Polesine) incombente, mi auguro che in montagna sia tutta neve.

anche i ricchi pareggiano

Ennesimo pareggio, e anche “ennesimo” è termine inflazionato. Anche la negromanzia sul risultato non appaga, e nella classifica all’inter-quiz perdo posizioni su posizioni. Ogni pareggio cade ormai ripetitivo: la cena al ristorante, amenità  coi camerieri. E quindi un profluvio di luoghi comuni.

Stavolta però, senza scadere nel malpancismo, si tocca un nuovo fondo: recriminazioni sul risultato, chissà  su cosa. Certo è che da oltre un mese non si vince. Talvolta un punto che vale una vittoria. Altre volte si meritava una vittoria e si racimola un punto. La costante? Un piccolo, modesto, meschino cabotaggio. Ed un solo punto per smuovere la classifica.
Tante parole e tanti vuoti proclami, chissà .
Fattostà  che ogni volta aspetti il colpo di coda e invece ci si adagia. Mestamente.

Il serverone tiene abbastanza bene, riorganizzo il carico per la radiocronaca e evito di impallare la videostation nel finale. Tutto bene tranne il risultato.

verso il derby d’italia

A molti sono fischiate le orecchie, pel “tiro al piccione”. In realtà  non sono così ingenuo da punzecchiare chi conosco così bene da ritenerlo lettore del blog; i beneficiari di Int3r-Juve sono in prima istanza tutte persone che non ho mai visto in faccia. Aspetto Domenica sera per tirare le somme.

Sul treno ho modo di leggere e approfondire. Tema di ieri: falso in bilancio e corruzione. Sta infatti per essere approvata una riforma della legislazione, disegnata dagli avvocati di Dorian Gray. Punti salienti: 1) Abbassamento del limite di anzianità  per cui è vietata l’incarcerazione. Niente gattabuia dopo i 70 anni (e non più 75)
2) La prescrizione del reato scatta dopo 10 anni (e non più 15)

Fibrillazione in sede, volano buste piene di biglietti e colleghi che implorano comprensione per i debiti che hanno contratto conto terzi. Accordi pattizi segnano transazioni di tagliandi, e si va verso il tutto esaurito. Da noi invece tutto tranquillo, sono contagiato dalla misura e dalla serenità  di Cordoba, che visita la saletta web. Il suo mesmerismo è prolifico per il pomeriggio: approcciamo metodicamente l’idea di rinnovo grafico del sitone.Il Bilan ha fatto un buon lavoro, è uno sprone. Le idee escono e si rincorrono, interessanti o opache, sembra un circolo culturale… meno male che tutti gli altri si rincorrono senza molestarci.

Le delicatezze brasiliane offerte da Ema sono poi una piacevole parentesi. Ottimo viatico per la palestra: ora sì che ho energia da bruciare!

Ah, dimenticavo l’epilogo all’approfondimento. Ces@re Prev1ti, ex ministro della difesa e avvocato di Dorian Gray, è incriminato per corruzione “semplice” (di giudici) e falso in bilancio presso il tribunale di Milano. Ha compiuto 70 anni alla fine di ottobre L’ultimo episodio di corruzione contestatogli è datato giugno 1994.

Sonno profondo II

Ho ignorato un furgone che esplode fuori casa mia, non vedo perché avrei dovuto destarmi per un terremoto a mezzanotte; i problemi con la cervicale infatti impongono riposo supplementare.
Ieri mattina, infatti ero messo a mal partito: ho poltrito a casa svaccato seguendo in lingua originale “nel nome del padre”. Ero dolorante, ma mi ha rapito e coinvolto come al solito: ” i resti di Giuseppe Conlon giacciono nel cimitero di Milltown, Belfast”. Un indimenticabile climax finale.

Il blog si svela come arma a doppio taglio: mi sforzo di camuffare i nomi propri ma una sedicente-azienda-partner-dei-nerazzurri mi impone di censurare alcuni brani pubblicati nel mese di ottobre. Una cosa che fa riflettere.

Rientrando in treno pensavo a 5 anni fa: negli stanzoni di D$ Gr0up imparavo i rudimenti di ASP mentre trillavano in continuazione gli SMS. Erano gli ordini “eseguiti” di acquisto/vendita azioni; sugli scudi T1scali e F1nmatica. Molti colleghi facevano i soldi in borsa, con una febbrile attività  di compravendita titoli. F1nmatica, collocata a meno di 5 euro, volò subito oltre i 40 il primo giorno di contrattazione. L’altro ieri i soci han chiesto di metterla in liquidazione.
Questo sito americano, dietro registrazione gratuita, indicizza tutti i flop della niù-economi.

La sede brulica di questuanti e di speranze. Persone comuni, caudatari e sodali alla ricerca dei biglietti per il partitone. Avvio un programma peer-to-peer per concretizzare la sorpresa per il prossimo compleanno del m1ster, accetto quindi le scuse dell’agente di Adr1an0: “spesso rubo le foto sul tuo (!) sito”, abbozza in un italiano stentato. Ne capitano di stranezze, ma per questo adoro quello che faccio. E tanto

Tiro al piccione

piccione204.jpg Ho rimesso mano alla madre di tutte le pagine web: il template del sitone si sta alleggerendo di tabelle inutili e popolando invece di classi e fogli di stile.
Con sussiego cerco di percolare il codice delle varie sezioni, per rendere tutto pù flessibile. Alcuni ritocchi vengono poi rilasciati per la sezione “Spezia Calcio” , sia in front end che in back office. Tutta la sede è in fibrillazione per le amenità  su Adriano e l’incombenza di Inter-Juve.

Già , Inter-Juve. In questo periodo ti piombano in testa le chiamate di amici, parenti, conoscenti, sconosciuti, millantatori e mitomani, tutti in fregola. Dopo quasi nove anni hanno perlomeno digerito che *non ho* biglietti gratuiti. Ma mi bersagliano con pertinacia, scettici sulle mie spiegazioni. Le bollano come capziose; come fai a prenotare così pochi biglietti? Eddà i fai uno sforzo… Ci sentiamo, allora?

Come no, te lo dico io quando ci sentiamo: prima di Inter-Milan!

Come un monumento esposto ai volatili, ho difese limitate, rintuzzo, temporeggio. Confuto e drammatizzo. A parte il fatto che non ci guadagno nulla, spesso anticipo i soldi. Talvolta sballo con il limite della carta VISA. Poi devo raccogliere i post-it, accantonare gli acconti, distribuire le buste. Chiedere deroghe, seguire le liste d’attesa…

Le cose che mi mandano ai matti poi sono due.
1) Le spiegazioni – mi devi trovare i biglietti perché: l’ho detto al mio collega che lavoravi lì … arrivano dei miei parenti e li porto allo stadio … è uno juventino che dovresti conoscere … stavolta te li ho chiesti per tempo … è tanto che…
2) I capricci di persone importanti da accondiscendere – ukase per ogni italiano – : a questo i biglietti li devi trovare… è un piacere che gli devi fare … lui si è ricordato all’ultimo ma è talmente preso … potrebbe. ..

Non tiratemi più storie!
Come far capire che lo stadio ha capienza limitata e, prosaicamente, non me ne f**te un emerito…

Domenica Cremonese

Una festa davvero riuscita per i 40anni di Marco, che si trasforma anche in prospettiva del prossimo matrimonio. Un’ ottima occasione per ballare, sballarsi e fare quattro chiacchiere con gli tutti amici, finalmente riuniti sotto lo stesso tetto, sperso nelle campagne corbettesi. A notte fonda la musica scema, e una teoria infinita di bottiglie di rosso chiede rispetto.

Il finesettimana zingaro viene poi esaltato dalla gita nel Cremonese. Il sensale con le autorità  è al solito Luca: riusciamo a aggirare lo spettro delle multe e del blocco del traffico. Una domenica davvero riuscita, con la dovuta dose di spensieratezza e goliardia, riassunta nelle scarse immagini dedicate a Cremona e Pandino

“Ho comprato il nuovo libro di Vespa, `Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi`. E l’ho subito restituito; era difettoso: le prime 30 pagine erano uguali alle ultime 30!”
Mago Forrest

sonno profondo

Cominciamo con le notizie positive. Una splendida: la mia vicina è nuovamente incinta. Oggi ho passato una mattinata molto stimolante allo stadio. Il campo era stato appena rizollato. Marcarlo con le mie impronte è stato davvero emozionante. Il profilo del Meazza, nuovo e coinvolgente ogni volta, una giornata luminosissima e tersa. Non ho resistito a un autoscatto ricordo, rubato tra un getto e l’altro dell’impianto di irrigazione.

per blog-sansiro.jpg

Ora quelle negative. L’album di Repubblica di ieri presentava un parallelo ad alta “tecnologia” tra Inter e Milan. Con il solito pressapochismo giornalistico c’erano molte inesattezze. Dati errati forniti dal solito caso umano, che ogni giorno si arroga quali meriti. Ma che talvolta riesce a non essere odioso solo perchè scade nel patetico. E, rovinando la comunicazione all’esterno, complica il lavoro agli altri.

Ieri sera ero esausto. Io e Faby ci siamo coricati già  alle 11, riposando come sassi fino all’indomani. Nella notte, però, c’era chi vegliava. I soliti vandali pischelli che ammorbano Cas0r3zzo hanno pensato bene di incendiare le macchine dei miei due vicini. Un furgone e una station wagon sprigionano fuoco e fiamme, un fumo nero e denso. Come a Beirut o a Rozzano.
Poi esplode un serbatoio, pieno di gasolio.
Accorrono i pompieri, i Carabinieri fanno i primi rilievi. Alle 4e30 la strada
è coperta di schiuma. Ma io non ho sentito nulla…

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ribollita

4) Ieri sera volevo godermi “ControCorrente”, su Sky TG24. Puntata incentrata sul confronto tra Ghedini (avvocato di Dorian Gray e deputato di FI) e Travaglio. Si dibatteva sul -sedicente- processo SME.
Puntata annullata, parte senza spiegazione una minestra riscaldata. Nella clinica universitaria di Groninga hanno avallato con riserbo tecniche di eutanasia rivolte a bambini con meno di 12 anni. Ma che c***o c’entra?? Contesto davvero diverso, e vagamente metaforico. Stesso scomodo Ovosodo. Rigurgito di oppressione, pesantezza, magari censura

Ieri sera serata piscina, fino allo stremo. Incontro un manager importante in idromassaggio, ma, 12 ore dopo, non ricordo già  più lo spelling di una (sua) società  torinese che propone SW open source alla Pubblica amministrazione. Ho iniziato Leo ai meandri dell’Harbour; l’ho visto entusiasta. Ma la migliore soddisfazione è la magnata a quattro palmenti non appena rientrato.

Trepidiamo per il F|_|turshow, c’è un po’ di acredine. Inflazionando un aggettivo, si potrebbe definire “grottesca” l’eventualità  che, sul sitone, campeggi la sagoma da nerd di Guglielmo Gat3s congiuntamente al banner del Linux Day!

delusioni

1) Decimo pareggio in campionato, settimo pareggio consecutivo. Ma non è più una notizia, gli unici aspetti passionali sono ormai il pranzo e il trepidare per il quiz.
Comunque la certificazione di un cabotaggio mediocre. Carlotta e Maurizio vincono sul “canale” i biglietti per la Giuve. Quando, finalmente, vincerà  qualcuno che partecipa per mail festeggio nudo in Sala Coppe.

3) Ieri sera “Man on Fire”: una becera celebrazione della giustizia privata; Denzel Wash1ngton come Bronson, e ciò mi addolora. Buona parte dei film precedenti mi erano davvero piaciuti: come avvocato, come militare, come detective. Ma questo film è una ciofeca, specchio scialbo e stantio dei valori che l’america vuole propugnare: La giustizia si raggiunge con le armi, si parteggia per l’assassino buono contro gli assassini cattivi. La tortura è tollerata e funzionale; sgradevoli scelte granguignolesche. Che poi Denzel stermini tutti per vendicare l’uccisione (mai avvenuta) di un ostaggio infante è un dettaglio.

3) Giovedì sera ho provato paura – -, come la definirebbe Homer. Assistendo al commiato di Mentana, direttore dimissionario del TG5, ho pensato a come io mi informo. Rientro per le 20 e vedo il telegiornale. Niente chiappe e calendari su Italia 1 o siparietti alla petrolini sul TG4. Ora arriva quel giornalista vanesio che, sulla copertina di Pan0rama, ritoccava la pelata di Dorian Gray. Mah! Sono davvero spaesato, un po’ sfiduciato. Ma passerà