in forma per nulla

Mi ritempro con piscina, idromassaggio e sauna. Dopo mezz’ora di corsa. Una mattinata intensa in vista del lavoro serale/notturno di Champ1ons.
Ma i burocrati che allignano in Svizzera (UEFA) potrebbero semplificarmi di molto la vita: niente immagini o filmati che abbiano l’indelebile marchio dell’infamia: gratis

Mettete quello che volete, noi non ci si capisce un ca**o, basta che lo facciate pagare, su Internet. Ecco come siamo messi! Come i nuovi papaveri che si presentano splendidi nelle sale affrescate di palazzo durini. Premettono “io non ci capisco nulla”, e m’incazzo. Ma poi mi ricordo che il mio babbo ha bisogno della stessa educazione…

L’Italia, sferzata dalle buone notizie sugli ostaggi, diventa – sotto un governo liberista – sempre più un paese di monopoli, cioè sempre più comunista! Come previsto, dopo lo sgarbo sui diritti calcistici del digitale terrestre, telec0m si è congedata da
SKY.
La storia viaggia con l’informazione Tv, e come siamo messi? Ecco un post che illumina davvero:

TV analogica: duopolio per molti anni, ora è in stato di monopolio di fatto. Va inoltre detto che la TV analogica dovrà  scomparire fra 2 anni, sostituita da una forma di TV digitale.
TV digitale: disponibile in due formati:
– terrestre: monopolio
– satellitare: monopolio

www.terraitaly.it

Le foto via satellite sono vecchie: al posto di casa mia c’e ancora un prato verde ma… il tutto è davvero suggestivo.
Casorezzo, via delle chiuse 6

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L’auto da te

Uso l’auto solo per andare in stazione, andare in montagna o uscire con gli amici.
Mi basta che assolva in modo trasparente il legame partenza-destinazione, anche se mi girano un po’ le balle per le spese assicurative. Ma…

…Da un po’ di tempo mi stuzzicano le pubblicità  sulle auto.
Premessa1: se l’industria dell’auto non tira, sembra che l’Italia sbaracchi…
Premessa2:Gli italiani comprano meno auto; se lo fanno le comprano inevitabilmente grigie metallizzate. Tutte!
Se hanno il grano e vogliono “sentirsi sicuri” prendono un fuoristrada grigio, sapendo che non ne infagheranno mai il battistrada. Se hanno un figlio, poi comprano una SW o una monovolume. Grigia.

Invece, ultimamente, nelle pubblicità  ci sono messaggi troppo spinti: “sono quello che guido”, ad esempio. Il tipo che si esalta al pensiero di impugnare il volante fuori dall’ufficio “per staccare” o quello che non vede l’ora che la tipa si congedi per “godersi la sua XXX”. Come se bastasse un tappetino sonoro di Sachmo per dare una svolta alla tua vita!

Tutto questo mi buzza in mente vista la serata di ieri quando, un po’ brilli e senza fanali, io e Luca siamo rientrati a casa in bicicletta. Al limite dell’incoscienza, nell’aria gelida e su stradine di campagna, abbiamo ricordato quando “prendevamo a prestito” le bici nelle corti. Nelle notti di Febbraio.

Calcio di tutto un po’

E’ già  notte fonda, la mia giornata è cominciata con la palestra, stamattina. Un curioso quiproquo nell’utilizzo delle tessere, ma tutto svanisce con il relax dell’idromassaggio. E’ mezzanotte passata.

Il valencia ha rifilato 5 pappine al dep0rtivo dell’energumeno. E l’Inter?
Finalmente una vittoria, e anche ottimi gol. Ci divertiamo con Ema e Roby, in sede. Ma riesco anche a non smoccolare con Pr3m1ere/Clean3r: record di 5 reboot !
Il canale manda le interviste a notte fonda. Prima ripropone *integralmente* la partita dalle 22e30!
Mi chiedo: chi, potendo vedere Sky C0ntrocampo o Domen1ca sportiva con le novità  e le interviste, vuole sorbirsi una replica “fresca”? Mah!

A proposito di minestra riscaldata, ecco alcuni link sul mondo del calcio.
Hanno fatto fuoco e fiamme, grandi propositi, grandi provocazioni.
Tanto copia-incolla.

http://www.vincenzomontella.com/
http://www.christianvieri.it/
http://www.sportcalcio.com/
http://www.canalesport.com/
http://www.calcioflash.com/
http://www.calcionews.com/

acque verdi

Una chiacchierata di oltre un’ora in banca, per chiarire – con la asset management manager – come fondi azionari, obbligazionari e assicurazioni varie costituiscano valide alternative per sentirsi sicuri e non depredati.
Ma ero per nulla rapito da quel bla-bla-bla: brigavo di convincere babbo a investire altrove

Il temporale aveva impastato il mio PC: schermata blu e ben poco successo con le solite opzioni di “Modalità  provvisoria” o “passo-passo”. Soluzione drastica: installare XP (!) e impostare il dual-boot. E magicamente anche l’avvio di Windows 2000 funziona e smette di lanciare errori kernel.

Nonostante ci fosse la posta di una settimana da smistare, non mi sono fatto mancare il mio album di foto sul web. La mia splendida settimana (otite a parte) nel tacco dell’Italia: Salento 2004

Rientro al sole

A Brindisi pioviggina, stranamente. A Milano, 95 minuti dopo fa caldo. Una coppia di pugliesi mi ferma a porta Venezia, mentre sto piombando in sede. Mi chiede come arrivare in centrale. Mi sento loro vicino… un po’ fratello. Vorrei socializzare; non so perchè…

Il mio PC non parte, ma non me ne preoccupo. Il mio tesoro è nella SD della camera digitale: sette giorni intensissimi di mare, viaggi in auto, bisbocce.
La bella prestazione con il Palermo passa in secondo piano, soprattutto invisa a causa dei soliti soloni catodici che si lamentano di cartellini e gomitate e rigori non dati. Perchè pagare 8 euro al mese per subire le stesse piaghe provocate dalle TV private?

…mi dovrei fustigare per come sono già  cambiato, nell’atteggiamento e nello spirito. Molto più velocemente del cambiamento di clima. Aspetto qualche ora per metabolizzare la transizione.

grazie grazie mille

Una giornata campale, dietro ai banner di Luigi, i loghi di Lara, gli atti umanitari della Susanna, le cartoline urgenti di Barbara e il nuovo palinsesto di inter Channel. Quindi il corso allenatori, gli autografi dei campioncini, il brainstormin universitario con i figli di Piera e Attilio! Infine… lo streaming dalla sala dei trofei. Ma sono tutto sommato soddisfatto… cena fuori e poi sull’aereo per il Salento.

Come canticchiavano Pozzetto e Celentano: grazie grazie mille… noi ce ne andiam
“lui è peggio di me”

http://www.drzap.it/film_citazioni.htm

Sissignore, diritto televisivo

Le ginocchia tremano un po’ dopo la sfuriata in palestra. A mente fredda, ora, mi picchia in testa il contrasto tra le Olimpiadi e la tragedia di Beslan. Prima , noncurante, a cena, trovavi immagini di armonia e eccellenza. Corpi disinvolti torniti composti e fluttuanti da una parte. Ora, dall’altra disperazione e spaesamento. Involucri denudati svuotati e disidratati. Incredibile come la Tv propini di tutto!

Diversi giornali scroccati in palestra stigmatizzano il TG1 (l’edizione straordinaria: “Blitz delle forze speciali, ostaggi tutti illesi” ) e il Corsera (in due pagine diverse la stessa foto aveva didascalie controverse: in prima c’era il corpo di un ostaggio, all’interno era battezzato come quello di un terrorista).
Questi errori – su cui non sorridere – annichiliscono ulteriormente le menate per gli analoghi refusi sul sitone: com’è misera la vita di chi si aggrappa anche a queste stupidaggini per imbastire trasmissioni centrate sul nulla. Che esauriscono solo la funzione di farti evadere.

Tra un po’ ricomincia la stagione, e tutti i finesettimana torneranno ad essere cadenzati dal volere di Sky, Mediaset e compagnia bella. Anticipi e posticipi. Perché chi ha i diritti paga, e ha diritto di manipolarti. Non conta se fa freddo o è una festa comandata. Lui paga. Ti finanzia… dimostra riconoscenza!
Dietro la costellazione di tutti questi vips e campioncini che ravvivano gli eventi sportivi c’è anche una pletora di sfigati alle loro dipendenze indirette che ne subisce le conseguenze.
Più si paga più si annuisce. Valga l’esempio di “Campioni”: il solito reality show si può permettere di sfoggiare Ancelotti, Mancini, Capello e calciatori rispettive punte di diamante in studio. Coincidenza vuole che Medi@set abbia – da poco – pagato profumatamente i diritti del digitale terrestre.
Meno male che c’è un aspetto ludico dei sacrifici festivi e serali, così non mi sento per nulla sfigato. Solo un po’ adombrato per il tempo che potrei invece passare con mia moglie o gli amici.

Fahrenheit 9/11, l’Ovosodo in noi

Spurlock, nel suo film documentario Super Size me, critica il regime alimentare americano dei Junk food. Quando i suoi bambini vedono un McD0nald tira loro le orecchie, in modo da evitare dolorose associazioni con valori positivi.
Allo stesso modo Moore, nel Fahrenheit 9/11 che ho visto ieri, sceglie il modo più corrivo per colpire la sua audience adulta sull’assurdità  della guerra: il dolore di una madre che ha perso il figlio in Iraq.
La relazione pare: il popolo americano deve essere colpito come i bambini,
educato, coltivato (e redento, forse) con riflessi pavloviani.

Il documentario sembra documentato, con un montaggio alla Scorsese: mmagini truci si sposano a melodie incalzanti o scanzonate. “Ralph Super Maxi Eroe” affianca i proclami di Bush, ma la seconda parte del film delude. Forse rivolta alle masse americane,è un approccio al dolore privato nemmeno troppo originale: mi ricorda l'”occhio della madre” sulla scalinata di Odessa – la corazzata Potemkin.

Moore è spudoratamente di parte (la mia) e quindi onesto. E’ offensivo e dissacrante ma, meno caustico di altre occasioni. Forse la democrazia è davvero conoscere tutte queste porcherie nella impossibilità  di influenzarle. E’ anche scegliere il candidato meno peggio. Ciò vale per Bush e, sicuramente, per Dorian Gray qui da noi.
Democrazia è uscire dalla sala con un senso di schifezza addosso e nel cervello. In testa gli intricati interessi di mediocri lobbisti, pronti sempre a ripudiare in
pubblico chi in privato li foraggia. Multinazionali di armi, catering e
forniture belliche. Oleodotti da costruire e armi che non si trovano.
Ti chiedi: un voto più a sinistra può cambiare le cose? Ma come?

Ti accompagnano a casa le intemerate discussioni con gli amici, e un non ben definito senso di scetticismo, cinismo, disgusto e costernazione. Un peso sulla
coscienza, qualcosa che incombee ti opprime ma che liquidi come ineluttabile.
Come la pesantezza da scontare che deriva dalla digestione, per lo sfizio di un fast food. E tutto magicamente quadra.