spaghetto

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kernel error in ntoskrnl.exe
scaricamento memoria fisica

Così riportava la schermata blu invitandomi al reboot. Al solito l’eccesso di zelo nell’hardening del firewall complica molte cose. Inevitabilemente. Esponendomi al rischio di una formattazione, come due anni fa. Il problema era il reset di tutti i fingerprints sulle dll. Molte applicazioni in fase di avvio (bootlocker e winlogon su tutte) allora non si fidavano più delle loro stesse librerie e quindi il boot era lentissimo, interminabile. La soluzione? Boot in modalità  provvisoria step-by-step. Lancio un prompt, rimuovo dall’avvio bootlocker e firewall. Reboot e copio da floppy explorer.exe lo lancio da un nuovo prompt e disinstallo firewall e login locker. Quindi ripulisco il registro; rimuovo a mano le chiavi obsolete. E infine acquisto la versione Pro di Sygate. Lo spaghetto mi ha fatto rifare le cose a modino!

Bollette d’autunno

Qualcuno chiama all’una di notte: un involuto coccodrillo per l’italiano assassin@ato in Ir@q è l’ultima straziante captatio benevolentiae che ci cade addosso. Mi sforzo di espungere ogni commento dal post di oggi.

Ancora un salto in palestra e una festa di compleanno: le serate sono limpide e fresche…è piacevole spostarsi sia a piedi che in auto.
Basta invece spostarsi al supermercato per scoprire l’acqua calda denunciata dall’Int3sa dei C0nsumatori. I prezzi degli alimentari sono cresciuti al dettaglio del 40 percento dal settembre 2001. Un piccolo silenzioso massacro. Una lenta agonia
che ci stupisce ogni volta che si esce.

Al rientro delle ferie e delle abitudini lavorative si riprende contatto con la realtà  della città  più cara d’europa. La maledizione egotista di Dorian Gray
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si sta avverando. Lui ringiovanisce e invece si guasta, inaridito, il paese che
rappresenta.



Già  che ci sono gli dedico una citazione trovata su Internet
“La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi.”
Solone

La buona medicina

Tutti i blog si assomigliano . O no?

L’euforia imperversa in sede: alfine una prestazione convincente anche se io mi ero dedicato invece a un remake dei Soliti Ignoti. Le TV locali però devono esperire comunque del pepe; stavolta lo trovano nelle file per convertire gli e-tickets in biglietti cartacei.
La vittoria ci voleva perché si può mitigare la minaccia fantasma: il sitone può svestire la nomea di covo sovversivo e eversivo. Botta di vita con un sondaggio pavido, ma almeno qualcosa si muove.
Tutto si sistemizza quando si vince: sarà  superficiale ma è così.
Se poi si muovesse anche qualcosa per noi, tipo la job description o nullaosta sul corpus della notaspese… magari non ci sarebbe più la spasmodica attesa di questa scontata panacea.

La trappola delle torri d’avorio

L’ultima stolida censura della nostra burocrazia kafkiana è depennare le statistiche “sfigate”. L’Inter ha vinto 1 solo degli ultimi 9 derby. Con gol di Vieri, di ginocchio. Sul senso, sul testo della notizia si può discutere. Ma sulle proporzioni (1/9) no!
Invece di impegnarsi a dare struttura e linea alla comunicazione elaborando la forma si cassa tutto, come se bastasse l’oblio per drogare tutti.

Zacch3roni chiosa verità  pungenti: crisi di ruoli e di gerarchia, fenomeni viziati. Nulla che non sapessimo, ma la schiettezza è sempre corrosiva. E ci ricorda come sia stupido cercare di limitare una marea, quando monta, solo ignorandola.
Gli ultimi problemi su replicazione e file system, poi, hanno sviscerato piaghe di maleducazione inaspettate. Chi si vuole emarginare dalla realtà , dal concreto, dall’obiettivo mi ha -forse- inaspettatamente squadrato come lo smanettino della Playst@tion che, a mezzo servizio, li fa sfogare su Internet. In modo anarchico
ma tollerabile.

Internet grazie a Dio guarda un po’ più in la di questi Soloni. Non è una congerie di terroristi, pedofili e maniaci. Ma un nuovo modo di fare comunicazione.
Più aperto, pìù libero e permeante. Mi salta all’occhio la stizzata reazione della stimata Tr3nitalia: Tr3nitalia contro Autistici.org.

I segnali insomma sono un po’ disarmanti. Meglio soprassedere: ultimo le statistiche, configuro diskcheck e navigo tra le masserie della Puglia. Tra poco rinnovo il mio tributo all’azienda Italia: aereo, auto a noleggio e albergo. Tutto con la scusa del matrimonio di Ale.

Tuffo nel mondo ceresio

Come per Ferragosto, un fortunale notturno regala un finesettimana limpido e terso. La speranza che ogni via di pianura porti, in fondo, a una montagna è la splendida fata morgana di questo agosto. Alpi e Appennini, aria tersa e sole cocente.

Nelle pagine milanesi di Repubblica fa capolino la mia lettera di protesta: non mi ridaranno i soldi della multa…ma lo scalfariano “io non ci sto” è chiaro e forte. E’ il mio ruggito del coniglio!

Il colpo di coda del week-end è però il viaggio verso il Ceresio per raggiungere il Corra. Ero titubante per il controesodo da rientro, ma dopo una 60ina di chilometri mi trovo catapultato in un orizzonte di coste, dogane, boschi e scorci panoramici.
Porto Ceresio, che mi figuravo come un polveroso scalo ferroviario, è invece assediato da luoghi di straordinaria bellezza, sia naturale che urbanististica. Tutto dà  la fermezza di una civiltà  ordinata, laboriosa, composta ma soprattutto rispettosa della natura. Giardini curati, scalinate interminabili per santuari a strapiombo sul lago.Tutto posato, rifinito, perfettino. Senza locali con musica belluina o supercafoni scorridori del litorale.
Per finire una festa nel bosco “scespiriana”, dove anche la vegetazione sembra destarsi al mantra delle melodie brasiliane.
Insomma una gita mordi-e-fuggi memorabile, rallegrata dalle benevole intemperanze del piccolo Gabr1 e dall’armonia del paesaggio. E infine le continue riflessioni sulla bizzaria del concetto di “confine” e “dogana”: milllenari scontri di culture e di popoli annichiliti da un più corrivo calcolo su quanto sia risparmioso il pieno oltrefrontiera!

Come suggello, da rivedere: La legge è legge

Bonaccia olimpica

I profili dei calciatori crescono ancora più dettagliati, aspirando a un livello di dettaglio morboso. La sede è deserta e, non fosse per l’afa subtropicale, ci si impegna in modo produttivo.

Suvvia, non pazziate! Cosa gira sul sito delle olimp1adi?. Vogliono aggirare problemi alterando la signature?
Essì che di traffico ne hanno

Le olimpiadi ti appassionano per sport di cui ignori l’esistenza. Ieri all’Harb0ur decine di uomini nudi stipati davanti all’unico televisore nello spogliatoio. Il piatto forte è la sfida Ital1a-Francia di fioretto.
Un entusiasmo meno smaliziato, più innocente. Insomma un approccio allo sport più puro e positivo, che rende i successi più gratificanti. Poca retorica ma tanta commozione e trasporto quando risuonano gli inni.
Eppoi magari trovi scritte come “welcome home” o immagini folgoranti come questa.
La mia tenuta è stazzonata: con Giuliano ci imbarchiamo in un oneroso trittico corsa-cyclette e nuoto. Ci tratteniamo quasi per tre ore, mandando al diavolo l’imperdibile triangolare dell’Inter.
Le città  sono poco frequentate, lo sforzo ci rinforza e la sera è baciata da una splendida brezza: questa calma idilliaca sembra un premio per problemi che, onestamente, abbiamo già  dimenticato.

Cena nell’oasi

Una piacevole cenetta col Diretùr, Lorentz e Sab, nell’unico locale aperto in centro. Il deserto metropolitano lascia un’oasi a metà  Corso V. Emanuele. Spero di esserci arrivato senza le solite cimici, altrimenti sono fottuto.

Queste serate sono interessanti perchè ti permettono di osservare da un diverso punto di vista la situazione che tutti i giorni ti sta sotto il naso, descrivendo la realtà  in un modo più completo e oggettivo: diventano cioè preziose.

Queste serate sono significative perchè ti permettono di osservare da un diverso punto di vista la situazione che tutti i giorni ti sta sotto il naso, descrivendo la realtà  in un modo più completo e oggettivo: alla fine sono preoccupanti.

Oltre a ritocchi al match center mi dedico a semplificare il trapasso di stagione, astraendo i template di stagione e squadra. Le mappine contestuali grafiche ora potrebbero non più necessitare di ritocchi artigianali in estate.
Soliti dissapori per l’utilizzo soverchio e corrivo di un pop-up per Inter Channel.

Nuove prospettive emergono poi con la Winamp TV e anche Il Plugin Vp3: se volete sorvegliare un parco di Garbagnate questa è la vostra tecnologia!

Minime osservazioni

Tra qualche anno non avremo più ricordi informatici: ci dirà  tutto molto più velocemente Google. Ecco perché, dopo aver festeggiato San Rocco, scrivo
qualche appunto interessante.
Per azzerare un file
$ :>file-da-rimettere a 0

Qualche trucco in Perl

Ferragosto terso

IL cielo è splendidamente sereno; l’aria tersa svela addirittura i dettagli
del massiccio del Rosa. La gita romantica al lago è stata memorabile. Cenetta rivierasca a
Lesa e struscio con spettacolo pirotecnico ad Arona. Solo qualche disagio per la fregola
di voler parcheggiare…
Il venerdì invero aveva lasciato qualche tossina: una romanzina
di un’ora e mezza con menabò il sito e il suo aggiornamento.
Concetti e presupposti spesso ragionevoli, altre volte aberranti come il privilegiare il controllo sui contenuti allo sviluppo di nuovi servizi.
Dovrei quindi coartare l’uso del sito all’esterno piuttosto che industriarmi.
Enfasi e argormenti soverchi: il resposabile costantemente impegnato a
celebrare con la coda dell’occhio l’assenso dell’amabile bohemienne subalterna.

Poi dopo tanto parlare – insomma una causa di canonizzazione per il prossimo
giubileo della mediocrità  – mi ritrovo invece davvero soddisfatto nel migliorare il match center con il nuovo poster-frame di quicktime.
Ora chi chiede gli highlights della partita ha l’impressione di immergersi in uno stadio in cui il quadrato centrale si anima per il video.

Un fulgido esempio di come, anche nel mezzo d’agosto, con tanta passione e un
bagaglio distribuito di conoscenze, si possa allestire un impianto efficace ed
unico. Con una tempestività  davvero impressionante.
Ricordo lo stesso climax creativo per la chat con i calciatori e per le e-card.
Questi piccoli successi sono *solo* un premio per noi stessi, per la nostra autostima.

La sfida della conoscenza digitale è infatti contro l’ignoranza e la superficialità .
E qui è una battaglia costantemente persa.