trinacria

La casa si avvicina alla sua entelechia: ora con anche i dissuaasori per i piccioni abbiamo una piccola reggia. Nessuna finitura sibarita, ma io e Fabiola siamo davvero orgogliosi di tenerla a modino, anche se è uno sbattimento.
La settimana è fuggita frenetica. Stavolta non è un modo di dire: allenatore,
tre giocatori, l’agenda, le maglie, i nuovi banner. La partenza del ritiro. Il bilanciamento del carico, la newsletter da far ripartire e, infine, le ricorrenti dicerie su come sarà  l’inter che verrà .
No, non quella dei panfili ormeggiati in gallura. Quella delle fotocopie troppo costose, o del triplice preventivo per un disco fisso da 200Gb.
La digitale intanto mi abbandona: me l’hanno sostituita ma il processore incespica sulla de-compressione Jpeg. Vallo a dire a tutti quelli che, ieri in sede, si
pavoneggiavano per la foto a fianco del Mancio…

Le mie risorse, mentre la serata volge al brutto, sono al pensiero del mare “sisciliane” che m’aspetta. Libri, prenotazioni, oggetti da traghettare. Mare e riposo, soprattutto per leggere in santa pace quello che voglio, e accoccolarmi alla mia regina, ultimamente di salute un po’ troppo cagionevole.