la delega

Gigi sta per sposarsi: comincia oggi per tutta la cricca la trafila consenso-parteciapazioni-lista-addio. Si finisce il 5 giugno.

Gli internet meeting stanno ripercorrendo i fasti nefasti dei “planning”: voci scomposte e urla. Metabolizzo a fatica la mia ostilità  contro una sola persona.
Le conclusioni sono poche ma motivanti. C’è da lavorare. Ma la sindrome
da “riunione condominiale” si aggrava. Monta la voglia di dare una delega. Non sopporto che, per i progetti futuri ci sia un tuttologo che pontifica senza dubbi.
La stessa persona, poi, giustifica la mediocrità  di quelli passati avviando il discorso sempre con un gossip o una delazione.

La primavera, splendida incalza. Ma che tristezza queste figure patetiche, i riciclati senza arte né parte della new economy!

Biglia Bianca: mi adeguo subito ai dettami di Dorian Gray, mi taglio le feste! Grazie all’inter in 30 giorni lavoro per ben 3 domeniche (di cui una Pasqua)

Cul de sac

L’Inter sembra uscire dalla depressione. La Reggina orchestra il gioco per 90 minuti. Fa anche un autogol. Poi Adriano castiga. Si esulta; “bravi e fortunati”.

Stew, Antonio, Crippa e Teo arrivano in sede a due minuti l’uno dall’altro. Un sincronismo da black-op della Digos. Forse i campioncini sono fuori dal tunnel: “del divertimento” di sicuro, e forse anche quello della crisi.

Si lavora bene, e produttivamente. A tratti tutto il rack è intasato. Tutti i server sono scarichi ma via http sono ingolfati. Mah!Ci fosse poi un decoder in più…

Biglia Bianca: si torna a giocare tutte le partite alle 15, come quando iniziava il rito radiofonico “Il pool sportivo…” e via la musica!

Biglia Nera: la stampa fa pena, i giocatori di più. La gazzetta esce sabato su “Eriksson all’Inter”. Oggi: Eriksson resta alla nazionale (inglese).
Come al solito Vieri combina qualcosa per saltare la nazionale (italiana): stavolta si fa male prima. Piacerebbe vedere qualche statistica

Vexata Quaestio: la televisione digitale identificherà  uno ad uno gli utenti. Dialogando con il decoder si può addirittura vincolare il comportamento del televisore. Dal 2005 ogni VCR, TV e DVD-R dovrà  poter eseguire i comandi che il broadcaster invia al nostro elettrodomestico.
Ci possono davvero impedire di registrare? Di cambiare canale se c’è la pubblicità ? http://www.mpaa.org/Press/Broadcast_Flag_QA.htm

Tiremm’innanz

Lo sciopero decima le presenze sui mezzi e al ristorante; una camminata mi attende prima di rientrare a casa. Prosegue il cammino in Uefa. Prossimo
lo scontro con il clan dei Marsigliesi; non faremo prigionieri. Non riesco
più a gioire per una nuova partita. Sono egoista, qualunquista. Ma senza
biglietti di servizio e con il controllo delle tessere… interpreto tutto
come una domenica/una serata rubatami. Potessi almeno fare da casa
od andarmene allo stadio!!

La giornata è abbastanza convulsa: accordi per lo streaming, inter ground con problemi burocratici, grande traffico e una domenica di pasqua al lavoro…
penso ci sia abbastanza torba per la chiusa poetica!


“mi piace sentire la forza di un’ala che si apre
volare lontano
sentirmi rapace, capace di dirti ti amo
aspettiamola insieme l’estate”

497 vizi capitali

Stasera i “pochi lettori” di Inter.it possono, fuori dal suolo patrio, godersi Inter-Benfica in streaming. Pagando. La citazione manzoniana non è uno slancio aulico: se arrivano a 100 si stappa una bottiglia di Lanson. Però abbiamo un noioso pop-up (giustamente avversato da M. Moratti) e banner ad libitum.
Ah, dimenticavo… per vedere il flusso serve Windows Media Player 9.
Se avete solo la versione 6 o, ostinatamente levantini, avete Mekintosc o Lainux come sistema operativo *cazzi vostri*.

Così è deciso, ma forse le cose cambieranno. Forse: un bel multone sembra pendere sul collo del monopolista di Redmond. Un fulmine a ciel sereno.
Non ripiglio la solita ritrita querelle sui capitalisti, sul liberismo, sulle aziende private hanno di privato i profitti e di pubblico i fondi per la cassaintegrazione.
A volte penso a tutti i piccoli monopoli che ammorbano la mia vita e le mie bollette: Autostrade, Enel, Assicurazioni Auto, Metano, TelecomItalia, le sette sorelle del petrolio… E tutti i cartelli noti e misconosciuti, che complicano il bilancio familiare! Per una volta, davvero, una sentenza che promette bene.

Biglia bianca: 5,18 Km in 30 minuti di palestra; acceso e funzionante il condizionatore in mansarda… che potenza!
Biglia nera: fumosi cavilli SIAE ci negano i biglietti di servizio (2) per le prossime partite interne. Maliziosamente rimugino che molti avranno poco in meno. E pochi avranno ancora troppo in più.

vaseline e coincidenze

Mi trovo a disagio. In mattinata parole empie risuonano a Palazzo Durini: l’infelice scelta di avviare windows update mi ha prima fatto “sparire” un disco fat32 con 50 Gb di dati. Quindi anche ogni tipo di boot falliva: niente “modalità  provvisoria” o “ultima configurazione valida” o “profilo avviato con successo”. Sempre e comunque schermata blu con codici inintellegibili.
Malanimo e scoramento. Ma poi ho risolto. Come? Stacco l’alimentazione, vado a mangiare e riaccendo.

Campeggia la diatriba sul decreto-salvacalcio. Qualche lepido leghista commenta che molte imprese comuni, in difficoltà  finanziarie, non dispongono di ciambelle di salvataggio; si dibattono e quindi derivano invece verso improvvide “inculate”. Quindi il fallimento.
Sono in mezzo a un conflitto di interessi.

Biglia Bianca: il decreto potrebbe ossigenare la liquidità  di club alle strette. Quindi indirettamente rinsaldare la ceduità  del mio precariato.
Biglia Nera: combinazione, ho sempre osteggiato la politica perversa dei condoni e dei decreti legge ad-hoc. Che riso amaro mi assalirebbe pensando che questa suppostina gioverebbe anche ai privilegiati imbelli strapagati…

stufato culturale

Il finesettimana vive di natura e cultura: mi ero ripromesso di seguire un solo incontro su Sky. Ho ripudiato Arsenal, Bayern e Inter per promettermi al derby di Roma. Che si brucia anzitempo. Mannaggia!

Il weekend si presenta uggioso; senza un motivo preciso lo viviamo all’aria aperta: prima una fiera di primavera con bancarelle da furto senza scasso.
E quindi gli incontri del FAI: una parte dell’immenso patrimonio artistico italiano è accessibile a noi inferiori un solo finesettimana all’anno.
Eccomi quindi, di buon’ora, in fila per un’ora e un quarto… e ci ritroviamo solo a metà  dell’interminabile coda. Il prossimo anno mi sveglio ancora prima!!

La sera infine, addirittura, tre ore di balletto classico: il “Lago dei cigni” di Chaikovsky, inscenato dal Corpo di Ballo della repubblica di Ucraina.
Pistolotto elettorale pro-Colli a parte, una esperienza davvero toccante. Ti ritrovi rapito e assente, nel contemplare i volteggi e evoluzioni.
Certe prominenze corporee vellicano pensieri frivoli; la musica ti avvolge.
Segui corpi scultorei ed étoile algide: non pensi a nulla, te le godi e te le rivivi con trasporto (e un pizzico di invidia).

Biglia Bianca: era gratis
Biglia Nera: Non tutti apprezzano. Tipo il fratello *undicenne* di un mio amico, all’inizio del IV atto: “Ho due testicoli che stasera ci vuole un letto a parte”

Il vestito della festa

Le truffe agli anziani e agli infanticidi a Pontedera. Penso ai miei nonni, diffidenti, che divorano il giornale fino ai necrologi. Semplice scandalizzarsi, ma c’è un aspetto che le accomuna. Tutte nefandezze perpretate da insospettabili. Individui distinti e affettati che si accaniscono con i più deboli.

I genitori ammannivano i figli per la festa. Mi vestivano come un deficiente.
Ma c’era, impalbabile e perciò sublime, il senso della straordinarietà .

Oggi tutti nel commerciale si vestono sempre in ghingheri. Da Fabiola coesistono
tre stirpi di consulenti, sempre giovani, piacenti e impaccabili nella loro “bella presenza”. La prima impressione è quella che conta. Ora il grunge è confinato al finesettimana.

Lungi dall’associare simili nefandezze alla Milano “del giro giusto”. Ma forse questo indica che il giudizio sull’apparenza è sempre più spesso cardine su cui fottere i più deboli o i più sprovveduti.

Si completano le funzionalità  della rassegna stampa, si collezionano le foto banner in una pagina apposita. Giornata discretamente produttiva, ossigenata
da quattro salti in palestra con il buon Stew.
Mentre lo aspettavo (biglia bianca) ho fatto un regalo al babbo e uno a me stesso: il doppio di Daniele Silvestri e il singolo di Guccini.
Senza badare al prezzo. Ho infatti praticamente esaurito, con i 50 E di oggi (biglia nera) il credito del bancomat. E siamo solo al 20.

Burini vicini

Una mattinata di commissioni: numerini, file inutili e indicazioni fuorvianti all’ospedale. Traffico già  scottato dal primo sole. Schermate a fosfori verdi che sputano dati anagrafici errati. Ostento gentilezza.
Ma quando un gippone nuovo fiammante prende un deciso abbrivo invadendo la mia corsia, perdo la testa.
Inchiodo appena in tempo l’Arosa, rigetto le scuse della lampadata cinquantenne che si sbraccia un metro più in alto e la congedo invece con un sonoro “puttana!”.
Si incazza lei, dietro gli occhiali trendy da grande fratello. E si incazza Fabiola.
Ho dato uno spettacolo davvero poco edificante.
Ma l’incipit di primavera mi solleva quasi subito, e dimentico…

Biglia bianca: giornata breve ma produttiva. Piccoli sassolini definitivamente sanati. E una mattina, quasi feriale, passata con la Faby
Biglia nera: qualcuno coltiva la propria megalomania: “lasciateli stare, non sanno quello che fanno” – grida blefaroplastico Dorian Gray agli studenti contestatori di Pavia. Poi si prende la primogenitura dei successi del Milan. Peccato abbia fatto legiferare sul principio che “la mera proprietà  non ha mai compiti operativi”.
E quindi la chiusa vangelica. Solo che ritornerà  non dopo tre giorni, ma dopo tre anni.

Sparagli Piero, sparagli ora

birthday.simpsons.vuoto.gabriele.jpg Prima di tutto gli auguri: se l’evoluzionismo non è confutabile (come vogliono recentemente farci credere) il pargolo a due anni ha già  surclassato le capacità  intellettive del padre. Quindi apprezzare il mediocre fotoritocco a lato.

“Il mio grasso grosso …”: film godiible al cinema; rivisto su Sky apprezzo le citazioni da Villaggio, Sordi, Martin. Rinasce la primavera, sempre imbarcata l’Inter. Piccoli interventi su Archivio o Inter Club, ma la passione è assorbita dal completare l’Inter Quiz.

Biglia Bianca: qualcuno mette in discussione una “guerra unilaterale” che, un anno dopo, non ha ancora svelato armi tali da giustificarne il movente.


se nessun dubbio ti assale
perché la sola ragione che ti interessa avere
è una ragione sociale
soprattutto se hai qualche dannata guerra da fare
non farla nel mio nome

Biglia Nera: la Roma commina 120mila EURO di multa a Panucci. Con Emre, Almeyda, Vieri, Stankovic, Recoba e Materazzi avremmo potuto raccogliere molti euro altrimenti scialacquati.

Vexata Quaestio: quando faccio battute e doppisensi a sfondo sessuale posso essere scambiato per un pubblicitario?

Intrigo nazionale

Sabato si festeggia il primo compleanno della piccola Lisa: lei dorme stremata, ma almeno siamo sicuri di non avergli fatto la stessa cosa dello scorso anno.

Biglia Bianca: riscopro, grazie a Fabulus e alla Vale i testi di Frankie HI-NRG MC e di De André.
Biglia bianca 2: il giorno dedica una articolo a Inter.it. Inizialmente lusinghiero

Verso la soluzione il giallo del bigliettino giallo. Il Mossad ha gettato la spugna: la patata bollente passa al J. Edgar Hoover building di Washington DC.
“Non capisco perchè, visto il soggetto, sputtanarsi per un insulto così morbido” ha concluso, a caldo, il direttore della CIA G. Tenet.
D’altra parte, pensando a un messaggio mafioso, il pensiero cade su una testa di cavallo mozzata, un piccione impagliato o un proiettile. Non a un foglietto
con su scritto “sbirro”.

Che l’intrigo si risolva additando uno zagagliatore azzimato della banlieu modaiola conferisce una dimensione più pecoreccia a tutto l’affaire.
Uno scherzo, una bega da ballatoio. E niente di mafioso od omertoso.

Biglia Nera: il governo spagnolo che spinge ad accreditare la matrice basca sull’attentato ferroviario; matrice meno pericolosa di quella islamica… con le elezioni oggi, poi